La Puglia verso l’anno del pinguino

Bari. Conciliazione vita-lavoro. Lo stato dell’arte in Puglia ed il caso di eccellenza del Comune di Bari

BARI – A che punto è la Regione Puglia con le politiche di conciliazione? Nel padiglione istituzionale presso la fiera del Levante si fa il punto della situazione attraverspo il convegno “La Regione Puglia verso l'anno del pinguino: una fotografia al femminile“. Il 2014 è l'anno europeo per la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita familiare, definito anche “Anno del “pinguino“, come la specie animale che mette in atto un modo per condividere i carichi di cura, ossia lo scambio dei turni di pesca tra i genitori. Con la legge regionale n.7/2007 “Norme per le politiche di Genere ed i servizi di conciliazione vita-lavoro in Puglia“, con il titolo III, tra gli strumenti di attuazione dell'equa distribuzione del lavoro di cura tra i sessi, sono stati introdotti per la prima volta nella Regione Puglia i Patti Sociali di Genere, accordi territoriali con il fine di attivare e diffondere azioni a sostegno della maternità e paternità.

Lodovico Abbattichio

Lodovico Abbattichio L'assessore al Welfare del Comune di Bari, Lodovico Abbattichio, ha illustrato i servizi messi a punto dal suo assessorato nell'ambito dei Patti Sociali di Genere: buoni per asili nido per consentire alle donne di poter lavorare, anziani inseriti in case di riposo, politiche a favore di minori con assegni di prima dote concessi alle famiglie, centro anti violenza di cui è stato dotato Bari. “Bari è l'unica città capoluogo d'Italia – ha riferito – che ha realizzato dopo Grosseto il progetto di tutela in rete per l'intervento integrato del pronto soccorso in caso di violenza. Non più lunghe attese, ma chi ha subito violenze ha la priorità, con servizi annessi: psicologo e quant'altro”.

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