M5S: da TAP solo menzogne

Roma. Barbare Lezzi: 'Grasso sospenda la ratifica di TAP e audisca i soggetti portatori d’interesse'

Malgrado i proclami, che sanno solo di buonismo da vecchia politica, il Presidente Grasso ha calendarizzato per la prossima settimana la discussione e la votazione sulla ratifica dell'accordo a favore di TAP. Evidentemente , in maniera poco diligente, il Presidente ha creduto alle reiterate menzogne del country manager di TAP Gianpaolo Russo, secondo il quale ci sarebbe stato un proficuo dialogo da oltre tre anni che avrebbe portato ad un progetto condiviso con la cittadinanza. “Sarebbe tanto, ma tanto interessante sapere con chi avrebbe dialogato e perché, con spocchia, ha rifiutato il contraddittorio con i soggetti portatori d’interesse in Commissione Industria del Senato” – commenta la Senatrice Barbara Lezzi (M5S) – “chiaramente il Presidente non ha ascoltato l'audizione del country manager, da cui si palesa un'Italia piegata da interessi che a hanno a che fare con essa ma che la rendono per l’ennesima volta vittima dei suoi governanti, che ben si prestano a scodinzolare con il piattino in bocca richiedendo qualche briciola per la promozione della loro pseudo-cultura, ed assicurandosi che si veda poco dello sfregio apportato.” E sulla valutazione del Governo rispetto alla realizzazione del gasdotto la Senatrice del M5S chiosa duramente: “Seppur dannoso, credevo che questo progetto, visto con cecità dal governo Letta, derivasse da un'idea scellerata di progresso, invece dallo stesso Premier che firma l'accordo è sottoscritto anche il “decreto del fare 2” in cui, a causa dell' eccesso di offerta di gas nel nostro Paese si obbliga ENI a stoccare 1 miliardo di metri cubi in meno, rispetto a quanti previsti nel 2010. Visti i dati e gli interessi di pochi – conclude – a pensar male non si sbaglia mai, ma l'occasione per il Presidente Grasso di sospendere la ratifica ed accogliere la richiesta d'audizione di sindaci, comitati ed associazioni interessati, non è ancora persa.

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