Estimi. Salvemini: ‘Bomba disinnescata’

Lecce. Il commento di Carlo Salvemini, di Lecce bene Comune, alla sentenza del Tar

LECCE – In molti esultano, a Lecce, per la sentenza del Tar che ha anato ogni procedura comunale di rivalutazione degli estimi catastali. Tra questi vi è anche Carlo Salvemini, leader di Lecce Bene Comune, che da sempre ha sostenuto l’illegittimità dei provvedimenti dell’Amministrazione. “Trova così conclusione una tormentata vicenda politica amministrativa che Lecce Bene Comune ha avuto il merito di rendere pubblica – ha commentato -, perché a lungo tenuta nascosta; di portare all'attenzione delle forze politiche in Consiglio comunale; di tenere sempre viva anche mediante la spedizione di un volantino informativo alla cittadinanza. E che, per responsabilità di un immotivato pregiudizio politico del sindaco, ha costretto migliaia di leccesi a doversi difendere davanti alla Commissione Tributaria Provinciale per chiedere l'anamento di avvisi di accertamento palesemente illegittimi. Costringendoli a sostenere il peso degli esborsi finanziari legati al pagamento del contributo unificato e delle competenze dovute a consulenti e associazioni che in questi mesi hanno presentato i ricorsi. Una situazione – ha aggiunto Salvemini – che si sarebbe potuta evitare, a beneficio di tutti, se il 20 novembre 2012 l'amministrazione Perrone avesse votato a favore della mozione presentata da Lecce Bene Comune con la quale si chiedeva la revoca della delibera di incarico all'Agenzia del Territorio al fine di disinnescare quella che s'annunciava come ‘la bomba degli estimi’. A distanza di mesi, come spesso accaduto in questi anni per questione politiche cittadine, tocca ad un giudice stabilire chi ha avuto torto e ragione. La conferma di come il confronto politico al Comune di Lecce non riesce a uscire dalla logica delle contrapposizioni: con l'effetto, deleterio per l'interesse dei cittadini, che il merito delle discussioni viene sacrificato agli interessi di parte, al protagonismo individuale, all'autocelebrazione propagandistica. Che serva di lezione per il futuro. Anche se a ricordare tutte le occasioni perdute (Lupiae, BOC, Via Brenta, Filobus) pare inutile nutrire speranze”. Articolo correlato: Riclassamento. Il Tar ana tutto

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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