La Puglia per i disabili

Gli interventi messi in campo da Via Capruzzi nel 2013 a favore delle persone con disabilità

// Buoni servizio di conciliazione per i centri diurni socioriabilitativi (51,1 milioni di euro) Come già fatto nel corso del 2012 per i servizi per la prima infanzia, anche per i servizi “di conciliazione” a ciclo diurno per le persone con disabilità, e per la frequenza dei centri diurni socioeducativi e riabilitativi e per le persone affette da patologie neurodegenerative (demenze senili, Parkinson, Alzheimer), la Regione Puglia ha introdotto dal marzo 2013 i buoni servizio di conciliazione da assicurare alle famiglie, con erogazione diretta dai Comuni ai soggetti gestori, per compartecipare la quota sociale delle rette di frequenza. Allo stato attuale sono già disponibili 19,7 milioni di euro provenienti da risorse FESR ed FNA e 31,4 milioni di euro provenienti dal primo riparto di risorse PAC per erogare i buoni servizio di conciliazione che hanno un valore economico in relazione alla condizione economica degli assistiti. // Assistenza indiretta personalizzata per i gravissimi (20 milioni di euro) A partire dal 2013 la Puglia distingue tra gli assegni di cura per sostenere i percorsi di autonomia e di inclusione sociale per le persone non autosufficienti che vivono a domicilio (evoluzione con il Pro.V.I.) e l’assistenza indiretta personalizzata per i non autosufficienti gravissimi (anziani non autosufficienti, stati vegetativi, disabili gravissimi, malattie rare gravemente invalidanti) per sostenere il lavoro di cura erogato all’interno del contesto domiciliare da care giver familiari o altre figure di sostituzione ad integrazione dei servizi Assistenza domiciliare integrata e Assistenza domiciliare sociale assicurati da Comuni e Asl. Per l’Assistenza Indiretta Personalizzata sono assegnati 20 milioni di euro (Fondo regionale non autosufficienza 2013+FNA 2013), con l’obiettivo di assistere circa 2.100 non autosufficienti gravissimi, da individuare non su domanda dei potenziali beneficiari, ma su segnalazione delle UVM distrettuali, al fine di non creare aspettative ampie e assicurare risposte mirate e appropriate. È confermato l’importo di 800 euro mensili e massimo 9.600 euro annuali. L’intera misura è gestita su piattaforma telematica. L’Assegno è riconosciuto dalla data di presentazione della domanda per 12 mensilità. Il riavvio delle procedure per la ammissione a finanziamento è previsto da settembre 2013. // Gli assegni di cura e i ricoveri di sollievo per i malati di Sla (6 milioni di euro) Lo scorso 27 novembre 2012 la cabina di regia del Progetto Qualify-Care SLA Puglia ha licenziato le linee guida per le ASL per la concessione degli Assegni di Cura per i pazienti SLA che a partire dal 2013 si rinnovano rispetto agli Assegni di cura già riconosciuti dalla Regione a partire dal febbraio 2010. A disposizione ci sono 6 milioni di euro per riconoscere l’assegno di 500 euro sin dalla fase di prima diagnosi, per poi salire a 800 euro e a 1000 euro per le fasi successive della malattia. I pazienti SLA che già sono in condizioni di non autosufficienza almeno parziale in Puglia sono circa 300, ma si stima che i pazienti con diagnosi certa superino le 400 unità.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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