Biotecnologie. Un centro di ricerca a Calimera

Calimera. Inaugurato l’Incubatore diffuso, sede distaccata dell’Ateneo salentino

CALIMERA – E’ conosciuto come “Incubatore Diffuso” ed è la sede distaccata del polo universitario dell’Ateneo salentino, dedicata alla ricerca tecnologica. E, da ieri pomeriggio, ha aperto i battenti a Calimera. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta alla presenza del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, dell’assessora regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone, dell’assessore al Turismo della Provincia di Lecce, Francesco Pacella, del rettore dell’Università del Salento, Domenico Laforgia, del capo di Gabinetto della Provincia di Lecce, Luigi Mazzei e del sindaco di Calimera Giuseppe Rosato. L'approdo nel Comune della Grecìa Salentina di un centro di ricerca per le biotecnologie è figlio di una convenzione, approvata nel corso del Consiglio comunale del 30 dicembre 2010. Grazie a questa nuova struttura importanti ricerche verranno condotte proprio a Calimera, con conseguenti ricadute economiche e culturali, che daranno prestigio alla sua comunità. Inoltre non va trascurato il fatto che ciò potrebbe significare una possibilità concreta di crescita delle aziende che opereranno a stretto contatto con l’incubatore di imprese, con possibili ricadute occupazionali. “Quella a cui assistiamo oggi è un’iniziativa che decolla per la sua tripla elica: la lungimiranza del Comune di Calimera; l’investimento dell’Università del Salento sulla ricerca e, infine, gli investimenti privati”, ha affermato il prof Lorenzo Vasanelli nel corso dell’inaugurazione. “La proposta del Comune di Calimera avanzata da Mazzei e dal sindaco Rosato – ha invece dichiarato Laforgia – è avvenuta nel momento giusto in cui era in atto il progetto innovativo dell’Università che ha portato ad avere ben 39 spin off nel Salento, portando al prestigioso traguardo di essere il nostro Ateneo il terzo in Italia per investimenti di ricerca e tecnologia”. “Calimera rappresenta per noi giovani ricercatori la possibilità di farcela – ha commentato il prof. Sannino -. Si pensi che lo spin off Gelesis è il più importante per volume di investimenti in Europa. Ad oggi sono stati investiti 42 milioni di dollari”.

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