I retroscena del delitto Basile nei commenti dei lettori

Clicca QUI per leggere tre anni di cronache giornalistiche sulle indagini sull'omicidio Basile e 2487 commenti dei lettori ugentini (e non) che si schierarono in fazioni

Cliccando su questo LINK, potrete osservare, in coda alla lunga pagina web, il fenomeno di citizen journalism che si compì spontaneamente sul nostro quotidiano on line iltaccoditalia.info tra il luglio 2008 e l'ottobre 2011. All'epoca il sito disponeva di un sistema di forum aperto, attraverso il quale agli utenti veniva consentito di commentare gli articoli del giornale on line , anche utilizzando uno pseudonimo. La notizia della fiaccolata in memoria di Peppino Basile del 15 luglio 2008 fu sommersa dai commenti dei lettori, tanto che decidemmo di utilizzare la stessa pagina web per gli aggiornamenti sulle indagini e la successiva cronaca giudiziaria, fino all'ultimo articolo di Andrea Morrone del settembre 2010. Ma i commenti continuarono a fluire su questi articoli per oltre un anno, giungendo a quota 2487. Oggi rileggendo questi commenti è possibile rivivere i sentimenti e gli umori di un'intera comunità: prima il dolore, poi la rabbia e infine i sospetti e i veleni, per un omicidio efferato per il quale sembrava gli inquirenti brancolassero nel buio. Nelle cronache e nei commenti si rivivono le varie “piste” delle indagini, il “duello” tra don Stefano Rocca e il sindaco Ozza, le fazioni in cui il paese si divise. La nostra redazione fu impegnata per anni nel cercare di moderare questo flusso prepotente di contributi dei lettori. Ma quando quelli offensivi e volgari ebbero il sopravvento su quelli acuti e costruttivi, si decise di interrompere il sistema del forum aperto e introdurre i commenti via Facebook. La direttora Mastrogiovanni lanciò la sfida a continuare il dibattito mettendoci la faccia . Solo il consigliere Minenna rispose dopo tre mesi: “Sarebbe troppo bello, cara Direttrice…”. Poi il silenzio. Il forum aveva funzionato solo in forma anonima, oppure gli ugentini erano esausti per una verità che nemmeno la Magistratura sembra in grado di indicare chiaramente.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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