Squinzano, oggi l’inaugurazione della caserma nel bene confiscato

Squinzano. Secondo il deputato del Pd Salvatore Capone l’evento assume significato simbolico in un momento di episodi criminali contro le istituzioni

SQUINZANO – “E’ particolarmente significativo che, nel mentre si ripetono episodi criminali contro amministratori del nostro territorio, contemporaneamente venga inaugurata la nuova Caserma dei Carabinieri a Squinzano, in un immobile confiscato e recuperato grazie al Pon Sicurezza”. Così Salvatore Capone, deputato salentino del Pd, a proposito dell’inaugurazione, prevista per oggi, della nuova Caserma dei Carabinieri di Squinzano, che avrà sede in un immobile confiscato alla mafia. E ancora: “Un presidio di legalità, in una zona dove la giurisdizione dei carabinieri si estende peraltro su un territorio molto vasto e il cui numero di abitanti cresce sensibilmente durante il periodo estivo, che riveste un grande valore, non solo simbolico, stringendo un vero e proprio patto di legalità con la comunità intorno”. Dimostra infatti concretamente, secondo Teresa Bellanova, anche lei deputata Pd, “gli effetti molteplici del contrasto alla criminalità organizzata con la trasformazione di un bene criminale in un luogo della comunità, ben sapendo come uno dei modi di colpire al cuore il crimine organizzato sia proprio nella confisca dei beni immobili e nella loro nuova vita per obiettivi di socialità e di legalità”. Di questo bene appartenuto alla mafia il Tacco ha parlato nell’ampia inchiesta contenuta nel numero 65 nel dicembre 2009, consultabile qui. Proprietari dell’immobile, che da oggi sarà nuovo presidio di legalità per il Salento, erano Gaetano Giangrande e Oronzo Levante. Per la ristrutturazione del complesso il Comune ha ottenuto un finanziamento di circa 750mila euro da parte dell’Unione europea. Il progetto è consistito nella realizzazione di garage e depositi nello scantinato (236,80 metri quadrati); al piano terra è stata collocata la caserma (223,94 metri quadrati); al primo ed al secondo piano (230,98 metri quadrati e 229,55 metri quadrati) gli alloggi per il comandante ed il vicecomandante. Beni confiscati. A piccoli passi

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