Amoruso: ‘Rinvio Imu, bicchiere mezzo pieno’

 

Roma. Il senatore del Pdl difende le prime iniziative del Governo Letta ed annuncia quali saranno le proprie battaglie in Parlamento

ROMA – “Anche in questa nuova legislatura, il mio impegno sarà nuovamente nella Commissione Esteri del Senato. Inoltre, come presidente dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo, cercherò di individuare, assieme ai miei colleghi, soluzioni concrete a temi come quello della pace in Medio Oriente, sul quale il prossimo 6 giugno a Roma organizzeremo, sotto l’egida dell’Onu e con l’ospitalità della Camera, un grande summit internazionale”. Ad affermarlo è il senatore del Popolo della Libertà Francesco Maria Amoruso che, in questa intervista, ci parla anche delle sue prime iniziative parlamentari, di Imu ed intercettazioni. Il Consiglio dei Ministri ha varato il Decreto in cui è contenuto anche il rinvio del pagamento della prima rata dell’Imu. Voi in campagna elettorale avete proposto l’abolizione dell’imposta sulla casa. Non ritiene che il bicchiere sia mezzo vuoto? “A mio parere è mezzo pieno. Il Governo Letta è nato con un piano programmatico ben preciso nel quale proprio il tema dell’Imu sulla prima casa ha trovato posto prioritario grazie all’azione politica del Popolo della Libertà. La sospensione decisa dal Consiglio dei Ministri è l’espediente tecnico necessario per studiare le modalità concrete in grado di portare all’abolizione definitiva di una tassa davvero odiosa che va a colpire il bene più prezioso degli italiani. Naturalmente bisogna essere consci del fatto che il tema è molto delicato e che sarà necessario un lavoro molto complesso per trovare le coperture utili a consentire la definitiva abolizione. Ma sono certo che il risultato sarà raggiunto visto che il Governo e il Parlamento hanno espresso la loro chiara volontà politica nel senso di realizzare l’obiettivo dell’abolizione totale dell’Imu sulla prima casa fortemente perseguita dal Pdl”. Non crede che le priorità del Paese siano ben diverse dal disegno di legge sulle intercettazioni? “Sono certo d’accordo che oggi le priorità del Paese siano altre: l’economia da far crescere di nuovo, il mercato del lavoro da rivitalizzare, un impegno forte perché le politiche della UE siano all’insegna dello sviluppo oltre che del rigore, le riforme utili a rendere più funzionanti le nostre istituzioni. Ciò non toglie che possa poi esserci spazio per altri temi come quello, su cui io sono pienamente d’accordo nel merito, relativo a un riordino rispetto a uno strumento investigativo importante come le intercettazioni che però ha finito con l’essere utilizzato in modo indiscriminato e particolarmente costoso, oltretutto con risultati spesso dubbi in ambito processuale (mi riferisco alle cosiddette ‘intercettazioni a strascico’, un’anomalia tutta italiana). Non dimentichiamo, tra l’altro, che la questione delle intercettazioni è stata riaperta dalla notizia della presentazione, da parte di un parlamentare del Pdl nella commissione Giustizia della Camera (l’on. Enrico Costa), di una proposta che in sostanza ricalca il testo già discusso la scorsa legislatura. L’iniziativa legislativa è una prerogativa di ogni parlamentare. Poi si potrà discutere sull’opportunità politica e sul merito di quella proposta. Ma discutere questo principio mi pare molto pericoloso”. Non ritiene sia grave che un ministro della Repubblica come Alfano partecipi ad una manifestazione contro i magistrati? “Francamente mi è sfuggito e continua a sfuggirmi il senso della polemica in merito alla presenza del ministro Alfano a Brescia, in una manifestazione peraltro che non era contro i magistrati come è stato strumentalmente affermato, ma che invece era programmata da tempo a sostegno del candidato sindaco del Pdl e durante la quale, sull’onda della cronaca, sono stati fatti riferimenti diretti a un piccolo gruppo di magistrati politicizzati della Procura di Milano impegnati da vent’anni (guarda caso da quando è entrato in politica) in inchieste di ogni genere contro Silvio Berlusconi. Detto questo, che un leader politico quale è Alfano, in quanto ministro, non possa partecipare alla vita politica del proprio partito attraverso la presenza a manifestazioni peraltro del tutto pacifiche (semmai da altre parti, durante quel pomeriggio bresciano, sono arrivati insulti e provocazioni) è un qualcosa di assurdo di cui mai si è sentito parlare nell’Italia repubblicana. Alfano, come segretario del Pdl, aveva e ha tutto il diritto di partecipare a manifestazioni politiche, senza che ciò possa minimamente intaccare il suo ruolo di ministro, così come il premier Letta aveva tutto il diritto (che infatti nessun dirigente del mio partito si è mai assurdamente sognato dicontestare) di partecipare attivamente, come accaduto nella stessa giornata della manifestazione di Brescia, alla vita del Pd”. Ha già presentato qualche disegno di legge? Di che cosa si sta occupando in questo inizio di legislatura? “In primo luogo ho ripresentato i disegni di legge già formulati nella passata legislatura nella convinzione che essi siano sotto vari aspetti sempre d’attualità e meritevoli, ove si verificassero condizioni politiche e parlamentari utili, di esame, dalla riduzione dell’Iva sui prodotti fitosanitari che aiuterebbe l’agricoltura, alla questione mai risolta degli indennizzi per gli esuli dell’Etiopia. Ma soprattutto, anche in questa nuova legislatura, il mio impegno sarà nuovamente nella Commissione Esteri del Senato. Inoltre, come presidente dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, cercherò di individuare, assieme ai miei colleghi, soluzioni concrete a temi come quello della pace in Medio Oriente, sul quale il prossimo 6 giugno a Roma organizzeremo, sotto l’egida dell’Onu e con l’ospitalità della Camera, un grande summit internazionale, e della tutela ambientale delle nostre acque, le quali rappresentano un elemento di comunanza tra storie e culture che, ferme restando le loro peculiarità, sono naturalmente spinte al dialogo e al confronto nonostante le incomprensioni e i tanti, troppi, motivi di tensione di questa nostra epoca così difficile”.

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