Tumore al polmone. Al ‘Fazzi’ una tecnica unica in Puglia

Lecce. Chirurgia mini-invasiva per il tumore polmonare di primo e secondo livello. L’ospedale di Lecce è primo al Sud

LECCE – L’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce è l’unico in Puglia e il primo in tutto il Mezzogiorno d’Italia nell’utilizzo di una tecnica mini-invasiva per la cura del tumore polmonare al primo e secondo stadio. Nell’ultimo anno, da quando questa pratica è stata adottata dal reparto di chirurgia toracica nosocomio leccese, sono state eseguite circa 60 lobectomie, cioè asportazioni di lobi polmonari, con ottimi risultati. L’intervento viene eseguito attraverso due piccoli accessi rispettivamente di 1 centimetro e 0,5 centimetri e di una utility incision di 4 centimetri, praticata senza l’uso del divaricatore costale. “Questa tecnica – dice Gaetano Di Rienzo, direttore dell’unità operativa di Chirurgia toracica dell’ospedale di Lecce – sebbene più difficile rispetto alla tradizionale chirurgia ad incisione, dà migliori risultati per quanto riguarda il recupero funzionale del paziente”. Non viene praticata, infatti, alcuna incisione muscolare. Come confermano i dati della letteratura internazionale, spiega Di Rienzo, ci sono anche “una notevole riduzione del dolore post-operatorio e ottimi risultati dal punto di vista estetico”. Ma il principale “pregio” di tecnica mini-invasiva, conclude il primario , è che “i risultati di sopravvivenza a distanza sono del tutto sovrapponibili a quelli della chirurgia open”.

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