Microcredito, 19,5 milioni per le piccole imprese

Bari. Secondo le previsioni della Regione saranno 1.300 le imprese che verranno agevolate, nell’arco di tre anni, dalla dotazione dell’intervento

(in foto: Loredana Capone, assessora regionale allo Sviluppo economico) BARI – Quasi 20 milioni di euro per salvaguardare e accrescere l’occupazione sostenendo le aziende più piccole. Ha un intento anticrisi l’ultimo intervento regionale in favore della microimpresa. Si chiama “Fondo Microcredito d’Impresa” e fa parte del Piano Straordinario per il Lavoro. Il fondo agevola le microimprese sane che vogliano crescere e continuare a produrre ma non possono farlo perché nessuna banca concederebbe loro un prestito. Le aziende destinatarie dell’intervento non hanno infatti né i requisiti minimi per ottenere credito dalle banche, né garanzie patrimoniali da offrire. Essendo messe in condizione di avere accesso ad un finanziamento, le microimprese potrebbero investire e, investendo, mantenere e incrementare l’occupazione. Secondo le previsioni saranno 1.300 le imprese che verranno agevolate, nell’arco di tre anni, dalla dotazione attuale dell’intervento (19,5 milioni di euro). L’intervento si inserisce nella strategia regionale a sostegno della piccola impresa e dell’accesso al credito. Sono nove fino ad oggi gli interventi destinati alle imprese piccole e piccolissime. Con una dotazione di 256,7 milioni di euro, hanno già mobilitato investimenti per oltre 600 milioni di euro agevolando più di 2.100 progetti con poco più di 155 milioni di euro di risorse pubbliche. A regime i posti di lavoro generati saranno più di 4.300. La battaglia contro la stretta del credito è stata invece affrontata con quattro iniziative: due hanno sostenuto i consorzi di garanzia fidi; altre due hanno attivato strumenti di ingegneria finanziaria di “controgaranzia” e “tranched cover”, per un totale di 150 milioni di euro. // L’avviso Potranno accedere al finanziamento le “nuove imprese” con meno di dieci addetti, costituite da meno di cinque anni ma che abbiano emesso la prima fattura da almeno sei mesi. Requisito essenziale è la “non bancabilità”, quindi liquidità inferiore ai 50mila euro, proprietà immobiliari e di attrezzature inferiori ai 200mila euro, fatturato annuo inferiore ai 120mila euro. Le imprese inoltre non devono aver ricevuto finanziamenti superiori ai 30mila euro durante gli ultimi dodici mesi. Saranno finanziate forme di investimento come opere murarie, acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nonché automezzi di tipo commerciale, acquisto di software ma anche alcune spese di gestione come materie prime, semilavorati, locazione di immobili e utenze. L’impresa che ottiene un finanziamento accede ad un mutuo per un importo da 5mila a 25mila euro della durata massima di 60 mesi ad un tasso di interesse fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE (al 1 maggio 2013 il mutuo sarebbe concesso al tasso dello 0,46%). Connettendosi al sito www.sistema.puglia.it è possibile compilare e inviare on line la domanda preliminare. Puglia Sviluppo verifica i requisiti e, se ci sono, convoca l’azienda per un colloquio. In quella stessa sede viene redatta e depositata la domanda definitiva di finanziamento. Segue l’istruttoria: se la domanda è finanziabile, viene data la relativa concessione. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 18 giugno 2013 aprendo la pagina www.sistema.puglia.it/microcredito. Non c’è scadenza perché l’avviso è a sportello quindi è aperto finché sono disponibili le risorse.

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