Disabile per un giorno

Racale. Una piccola rivoluzione. La presentazione sabato del reportage sulle barriere architettoniche e culturali realizzato dall’Associazione Io Amo Racale

Racale – Una passeggiata può essere un gesto semplice, eppure contenere una piccola rivoluzione copernicana. E’ quanto sta succedendo a Racale, grazie all’iniziativa di Io Amo Racale, un’associazione politica e socio-culturale che da qualche anno lavora sul territorio racalino. L’idea è stata di Aurelia Trianni, una volontaria dell’associazione, che si è fatta promotrice di un’attività apparentemente molto semplice: passeggiare. Non a due piedi, però, bensì a molti piedi e molte ruote, perché le guide di questo percorso sono stati Piero e Paola, due amici dell’associazione che da anni vivono sulla sedia a rotelle. “Il primo passo verso il miglioramento della situazione di chi deve fare i conti con una disabilità motoria, permanente o temporanea – persone che spesso non hanno la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale ed economica a causa di barriere architettoniche e comportamentali – deve essere fatto educando la comunità”. Sono le parole di Piero ad avvalorare la scelta di realizzare un reportage che informasse e sensibilizzasse la cittadinanza, rivolgendosi alle Istituzioni, all’Amministrazione, ai proprietari di attività commerciali, a ogni singolo cittadino. Quel famoso primo passo, questi ragazzi, stanno provando a farlo insieme. L’ambizione è infatti quella di mettere a disposizione di tutti un punto di vista spesso troppo trascurato, che invece deve essere tenuto in conto se si vuole vivere in una realtà che fa dell’Uguaglianza un modo di crescere, e non solo una parola da sbandierare durante le campagne elettorali. “Abbiamo riportato la Politica a contatto con la realtà a cui è chiamata a dare risposte. C'è chi intende la politica come la sommatoria di numeri, aspirazioni e slogan ad effetto. Noi l'abbiamo presa per mano e l'abbiamo portata in strada. Sabato presenteremo il conto alla nostra comunità, all'Amministrazione che la rappresenta e a chi vorrà essere presente. Chiederemo a tutti di fare i conti con una realtà che non si può ignorare”. Così spiega il valore politico di questa iniziativa il portavoce di Io Amo Racale, Andrea Fachechi. “Il punto di vista è politico, perché la Politica è tale solo se si fa carico dei sentimenti e dei problemi di tutta la comunità, se riesce a rendere collettivo il sentire di ognuno”, continua Andrea. Così non deve stupire se a svolgere questo lavoro è stata proprio l’Associazione che ha sostenuto la candidatura e l’elezione dell’attuale sindaco di Racale, Donato Metallo. “Non è un lavoro “contro”, non abbiamo l’intenzione di additare nessuno: le mancanze sono di tutti. Non è sufficiente che tutti i negozi si dotino di scivoli di ingresso, se poi i marciapiedi pubblici non ne sono provvisti. Non è sufficiente che l’Amministrazione costruisca scivoli sui marciapiedi, se poi cittadini poco attenti li ostruiscono con le proprie macchine. E non è sufficiente a, se non siamo tutti insieme ad interrogarci e interessarci di questa questione. Per questo è un lavoro fatto in soggettiva, sul punto di vista che è necessario e urgente adottare più che sulle singole mancanze”. All’Amministrazione in particolare però, che parteciperà all’incontro di sabato prossimo nella persona del Sindaco, l’associazione chiederà chiaramente di assumersi un impegno pubblico sull’abbattimento di alcune barriere, e sulla messa in campo di politiche mirate a migliorare la vita di chi oggi non può permettersi nemmeno di scegliere in che bar prendere un caffè. Per tre mesi, ogni sabato, un gruppo che è andato via via crescendo si è dato appuntamento nella sede dell’associazione ed è poi partito alla scoperta di Racale attraverso questo “nuovo” approccio: sono state monitorate tutte le strade principali, le attività commerciali, i bar, i tabacchini, i centri estetici, i negozi di giocattoli per bambini. E’ stata monitorata in una giornata ad hoc anche la marina di Racale, Torre Suda. Ed sono state monitorate anche la sede dei Carabinieri e quella dei Vigili urbani, gli Istituti bancari, la sede del Comune, le scuole. E soprattutto sono stati rilevati dei comportamenti, delle disattenzioni e, come spiega Aurelia Trianni “il più delle volte ci siamo accorti, anche misurandoci in prima persona, che gli errori principali si commettono proprio per disattenzione, per superficialità: con un po’ di buon senso si arriva a capire che parcheggiare su un posto riservato ai disabili, anche solo per i famosi cinque minuti necessari per comprare il pane, può creare una situazione di grande frustrazione e generare risentimenti che non fanno bene alla comunità. Questo lavoro, soprattutto, ci ha dato la possibilità di girare per il paese, e di parlare con le persone che incuriosite ci chiedevano cosa stessimo facendo in giro da settimane, e che forse adesso ci penseranno due volte prima di ostruire uno scivolo. Già questo sarebbe un ottimo risultato”. Un reportage fotografico, dei video che documentano queste giornate, un’analisi dei dati che sono emersi sulle barriere architettoniche: il tutto verrà presentato sabato 25 maggio alle 19.00 presso il Municipio di Racale, in Sala San Sebastiano, con la partecipazione del giornalista Diomede Stabile, che racconterà dal suo punto di vista la lotta contro il rischio di autoghettizzazione dei diversamente abili. La documentazione prodotta sarà consegnata all’Amministrazione comunale, che in quella stessa sede si impegnerà a garantire alla comunità qualche obiettivo da realizzare a breve termine: uno scivolo di più o un gradino di meno, si vedrà. Intanto dallo scorso febbraio, a Racale, in tanti hanno sperimentato cosa prova una persona diversamente abile in carrozzina quando esce di casa. E chissà che non diventi un’iniziativa in grado di contaminare anche i paesi limitrofi, rendendo pian piano “diversamente abile” e migliore tutto il Salento. www.facebook.com/ioamoracale

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