Ilva, in arresto il presidente della Provincia Florido

Taranto. Quattro arresti all’alba nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente svenduto”. Nel mirino presunti illeciti nel rilascio di autorizzazioni alla discarica interna allo stabilimento

TARANTO – Nuovi arresti nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente svenduto” che ha al centro l’attività del siderurgico Ilva di Taranto. All’alba di oggi i militari della Guardia di finanza provinciale hanno stretto le manette ai polsi di quattro persone, tra le quali il presidente della Provincia Gianni Florido, 61 anni, alla guida dell’Ente dal 2004 ed a lungo segretario generale della Cisl tarantina. Florido è accusato di concussione. Gli altri arrestati sono Michele Conserva, ex assessore provinciale all'Ambiente; Vincenzo Specchia, ex segretario della Provincia di Taranto, per il quale sono stati disposti i domiciliari; e Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, in carcere già dal 26 novembre. La nuova ondata di arresti, disposta dalla gip Patrizia Todisco, sarebbe scaturita dalla verifica di presunti illeciti nell’iter di ottenimento dell’autorizzazione della discarica “Mater Gratiae”, realizzata in una cava all’interno dello stabilimento siderurgico, nella quale vengono smaltiti i rifiuti industriali e le polveri prodotte dagli impianti re considerati la causa dell’inquinamento ambientale. Secondo la Guardia di finanza, negli uffici della Provincia di Taranto, organo competente per il rilascio delle autorizzazioni ambientali, sarebbero state operate delle pressioni indebite, sotto l’influenza di Archinà. Appena ieri la gip Todisco ha firmato il provvedimento di dissequestro dei prodotti finiti e semilavorati dell'Ilva finiti sotto sigilli dal 26 novembre 2012. Il valore dei prodotti dissequestrati, un milione 700mila tonnellate, ammonta a circa 800 milioni di euro. Articoli correlati: Ilva, nessun conflitto tra i poteri dello stato Ilva, no al dissequestro Ilva salva per decreto. E io pago Tutti gli articoli dell'inchiesta sull'Ilva: Ilva, potere d'acciaio intrappolato tra Magistratura e Ministero Marescotti, PeaceLink: ‘Taranto è una città compromessa' Dentro i cancelli, ‘Nuovi sacrifici in vista' Ilva. Se anche le banche storcono il naso Chi sono i Riva L’Aia questa sconosciuta

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