Tentata estorsione. Triplo arresto all’alba

Copertino. Avevano chiesto 2.500 euro al titolare di un’agenzia funebre. Incastrati dalle telecamere di videosorveglianza

COPERTINO – Estorsione a mezzo lettera. E’ accaduto nelle scorse settimane a Copertino. La vittima prescelta da un gruppo di tre estorsori è stato il titolare di un’agenzia funebre. I responsabili, tre pluripregiudicati: Mirko Pagano, 29enne di Copertino; Marco Sederino, 29enne di Porto Cesareo; e Fabio Frisenda, 32enne di Copertino. Le manette per i tre sono scattati all’alba di oggi per opera dei carabinieri della Tenenza di Copertino e dei colleghi della Compagnia di Gallipoli, che hano eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal pm Giovanni Gallo.

Mirko Pagano

Mirko Pagano

Marco Sederino

Marco Sederino

Fabio Frisenda

Fabio Frisenda L’indagine, condotta dai carabinieri di Copertino, ha avuto inizio il 12 aprile 2013, in seguito alla presentazione di una denuncia di tentata estorsione da parte del titolare di una agenzia funebre del posto, che dichiarava di aver trovato presso la sede della sua ditta una lettera anonima di carattere estorsivo, con la quale gli veniva richiesto il pagamento di 2.500 euro, con le indicazioni circa un successivo contatto, necessario per la consegna del denaro. Nei giorni immediatamente successivi i carabinieri hanno acquisito i filmati ripresi dall’impianto di videosorveglianza dell’agenzia e da altri sistemi di vigilanza pubblica; dall’esame dei fotogrammi rimasti impressi nella memoria delle telecamere sono arrivati all’identità di chi aveva recapitato la lettera. Nelle settimane seguenti inoltre, la vittima ha denunciato di aver ricevuto telefonate in cui gli veniva chiesto di rispondere alla richiesta estorsiva contenuta nella lettera ricevuta. Così, in accordo con i carabinieri, il titolare dell’azienda ha deciso di incontrare i propri ricattatori, senza tuttavia mai consegnare loro il denaro richiesto. In tal modo non è stato difficile stabilire che gli autori delle estorsioni fossero proprio i tre giovani con i quali l’uomo si era incontrato. I tre sono stati arrestati e condotti presso la casa Circondariale di Lecce.

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