Tap, 200 firme contro il gasdotto

Melendugno. Gli operatori turistici del territorio interessato dal progetto ribadiscono la propria contrarietà alla Tap

MELENDUGNO – In 200 hanno già sottoscritto il comunicato. Per ribadire la propria compatta contrarietà all’attività di Tap nel territorio salentino. Gli operatori turistici di San Foca, Torre Dell’Orso e marine di Vernole hanno sentito il bisogno di mettere nero su bianco il proprio “no” al gasdotto progettato dalla Trans Adriatic Pipeline. “Nel rinnovare con forza la loro contrarietà a questo orrido ed inutile megaprogetto – si legge nel comunicato diffuso nelle scorse ore – continuano a ribadire quanto tale opera sia dannosa per l’economia turistica, immobiliare, agricola a tutto l’indotto che, con gran fatica e sacrificio, si è costruito negli anni”. Il comunicato è per gli operatori l’occasione per chiarire il proprio punto di vista attorno alla questione gasdotto: “non desiderano – si legge – avere alcuna forma di contatto con i manager del gasdotto”; inoltre, “rifiutano qualsiasi accordo di carattere finanziario sottoscritto a loro insaputa”; “confermano il loro appoggio incondizionato ai Comitati No Tap e No Tap Salento e rimangono in linea col solco già tracciato dalle delibere contro il gasdotto Tap adottate dai Comuni di Melendugno, Vernole, Caprarica e Castrì, al parere negativo espresso dal Comitato Via e dalla Giunta regionale”. Infine, un messaggio per il neo nominato ministro alla Cultura e Turismo Massimo Bray, salentino: “perché sappia ripristinare una situazione che riporti la fattispecie nella logica corretta dell’uso del territorio”. Ecco il comunicato in versione integrale:

Articolo correlato: Tap, le verità del Comitato Qui la ricostruzione della questione Tap Tutti gli articoli dell'inchiesta su Tap: La guerra del gas I 47 ‘ma’ del Ministero su Igi Poseidon Zamparutti vuole Tap Comitato No Tap: ‘La partita a scacchi sulla testa dei salentini’ Zamparutti: 'La mia condotta su Tap è chiara'

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!