Bilancio a 5 stelle

GUARDA I VIDEO. Casarano. All’incontro sul bilancio partecipativo, i senatori salentini del M5S hanno sottolineato le priorità del territorio e l’importanza del coinvolgimento dei cittadini. Il sindaco Stefàno: “Sarò sempre vostro interlocutore”

CASARANO – Ai cittadini le chiavi dell’azione amministrativa. Con la possibilità di far sentire la propria voce, avanzando proposte dal “basso”, pungolando gli amministratori, indicando loro la strada da percorrere. E’ il bilancio partecipativo, modello di democrazia e di coinvolgimento. Di bilancio partecipativo si è discusso, sabato scorso, nell’auditorium comunale di Casarano. L’incontro è stato organizzato dal Meetup Casarano 5 Stelle. Il sindaco Gianni Stefàno, come aveva già anticipato al Tacco d’Italia, ha dichiarato da subito la sua disponibilità all’uso dello strumento partecipativo in bilancio, relativamente, però – ha precisato – alle pochissime scelte discrezionali possibili, visto il periodo e l’incertezza sui trasferimenti statali.

Gianni Stefano bilancio partecipativo

L'intervento del sindaco di Casarano Gianni Stefàno “Non dimentichiamo che oggi, a maggio, non abbiamo ancora un bilancio preventivo – ha sottolineato al convegno, aprendo i “lavori” -. Ritengo, però, che nonostante le gravi difficoltà del momento, sia bene iniziare a fare. Sarò sempre un vostro interlocutore, se lo riterrete”. E’ stato Luigi Panico, autore del testo “Partecipo quindi sono”, ad illustrare il modello di bilancio partecipativo, ponendo l’accento sull’importanza della coesione, comunione e comunanza cittadina. Necessario, per poter attuare un bilancio partecipativo, compiere determinati step: la divisione del Comune in quartieri e la loro conseguente animazione; l’individuazione dei più urgenti bisogni del territorio; l’istituzione di un Comitato di Coordinamento. “Assolutamente necessario per attuare il bilancio partecipativo – ha precisato Panico -, è la modifica dello statuto comunale”. Francesca Sodero, dottoranda di ricerca in Economia aziendale, ha delineato un breve excursus storico dello strumento del bilancio partecipativo, che ne ricondurrebbe la nascita nel Sud America (Porta Alegre ne costituisce il primo esempio), ovvero in quei Paesi dove l’Amministrazione pubblica pecca di corruzione e non si dimostra in grado di interpretare i reali bisogni dei cittadini. Giovanni Pellegrino, operatore culturale salentino, ha posto l’accento sulla dimensione del bilancio partecipativo come luogo d’incontro in cui cittadini e amministratori insieme hanno la possibilità di decidere per il bene del territorio comune. Ospiti d’eccezione del convegno sono stati i tre senatori salentini del Movimento 5 Stelle Maurizio Buccarella, Daniela Donno e Barbara Lezzi. Ed infatti la seconda parte dell’incontro è stata un confronto tra loro ed i cittadini. Sono arrivati in anticipo, in auto semplici (non blu), ed hanno preso posto in platea. Solo a fine convegno hanno guadagnato il palco per rispondere alle domande dei cittadini, ed i toni della discussione, da parte del pubblico, hanno non di rado tradito toni polemici. Ai tre di M5S, “cittadini” prima che “parlamentari”, e per questo esempio concreto di come si possano abbreviare le distanze tra cittadini ed istituzioni, noi abbiamo chiesto come intendano farsi promotori del bilancio partecipativo. Ritenete che possa essere strumento utile anche alla lotta alla dilagante disaffezione alla politica? E che cosa intendete fare per il territorio salentino?

Maurizio Buccarella bilancio partecipativo

I tre senatori M5S sul palco per rispondere alle domande dei cittadini La risposta di Maurizio Buccarella è arrivata chiara e concisa: “Con la coerenza, quella che ci ha sempre contraddistinto”: “Noi siamo stati eletti per la circoscrizione Puglia, quindi non potremo mai dimenticarci della nostra Puglia – ha aggiunto Daniela Donno -. Ci batteremo in favore dell’implementazione dei trasporti, delle tratte ferroviarie in Salento. Siamo leccesi e conosciamo bene le situazioni di disagio in questo settore; abbiamo già chiesto al ministro di implementare i trasporti nella nostra regione, con particolare riguardo e attenzione al territorio salentino”. Da capogruppo della Commissione Agricoltura-caccia-pesca, Donno ha assicurato la massima attenzione agli agricoltori, “sia in Salento, che nei territori di Cerano e Foggia. Su questo chiedo l’aiuto di tutti voi, se avete delle segnalazioni da fare, delle proposte o dei suggerimenti, io sono qui”. Un appello alle Amministrazioni, alle quali ha chiesto di intraprendere il cammino del bilancio partecipativo, è stato lanciato da Barbara Lezzi. “Dove c’è partecipazione, qualsiasi altra formula di influenza da parte dei gruppi di potere viene meno”, ha sottolineato. “Noi daremo sostegno alle piccole imprese – ha aggiunto – anche attraverso l’ausilio di una Commissione istituita ad hoc e finanziata da noi. Abbiamo deciso di avvalerci della competenza di economisti che possano indirizzare nel modo più efficace le nostre attività di sostegno alle piccole imprese pugliesi”. Articoli correlati: Stefano: ‘1 milione e 100mila euro per partecipare' Bilancio partecipativo, Caputo: ‘Lanciai l'idea 8 anni fa' Metallo: ‘Bilancio partecipativo si, ma piccoli comuni in difficoltà'

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