Cassa in deroga. Vendola sollecita il Governo

Bari. Il presidente della Regione chiede di destinare parte dei fondi “sbloccati” per i pagamenti delle Pa alla copertura degli ammortizzatori sociali

Più volte nei giorni scorsi il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha toccato il tema del rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. La questione assume, con il passare del tempo, i contorni di una vera e propria emergenza sociale. Ed in fatti il governatore ha parlato proprio di “guerra sociale” per definire i possibili effetti di un mancato reperimento di risorse. Nelle scorse ore Vendola è ritornato a sollecitare il Governo nazionale. “Abbiamo più volte reiterato l’allarme sul rischio che centinaia e centinaia di migliaia di lavoratori, che attualmente godono della cassa integrazione in deroga, possano nel giro di pochi giorni perdere qualunque forma di reddito – ha dichiarato -. Abbiamo più volte sottolineato la necessità che il Governo desse un’immediata risposta al problema del rifinanziamento di questo ammortizzatore sociale. L’incertezza, le risposte esitanti e confuse rischiano di accrescere una tensione e un’angoscia che possono essere l’innesco di una drammatica esplosione di ribellione sociale”. “Intendo mandare un messaggio chiaro e semplice – ha aggiunto – a chi ha l’autorità per decidere, e cioè che il tema della cassa integrazione in deroga necessita di una risposta immediata. La proposta di Vendola è semplice: ritagliare, all’interno del decreto per lo sblocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, una voce che vada a coprire il bisogno di ammortizzatori sociali. “Non credo che ci possano e debbano essere ostacoli di sorta per includere nel decreto per lo sblocco dei pagamenti alle imprese, attualmente in discussione presso la commissione speciale parlamentare, uno specifico articolo che indichi la copertura totale del fabbisogno finanziario per alimentare uno strumento cruciale di sostegno alla vita dei lavoratori e delle imprese”.

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