Racale legge ad alta voce

Racale. 25 autori pugliesi; tanti leggii sparsi per il centro storico e la voglia di ritrovarsi. “Verba volant”, buona la prima

RACALE – Il centro storico legge e lo fa ad alta voce. Se c’è ancora chi crede che al Sud non si legga abbastanza avrebbe dovuto fare un salto, ieri pomeriggio, tra i vicoli del centro storico racalino. Dove ogni angolo pullulava di leggii e scrittori che a pochi metri gli uni dagli altri diffondevano il verbo, quello culturale e salentino dei romanzi, le poesie e i versi in un super reading letterario di tre ore. 25 scrittori pugliesi (Giuse Alemanno, Giuseppe Calogiuri, Salvatore Castrignanò, Vito Antonio Conte, Elio Coriano, Giuseppe Corianò, Loredana De Vitis, Stefano Delacroix, Omar Di Monopoli, Angelo Donno, Carlotta Lezzi, Antonio Luperto, Franco Manni, Mauro Marino & Piero Rapanà (del Fondo Verri Di Lecce), Luciano Pagano, Daniela Palmieri, Mino Pica, Osvaldo Piliego, Raffaele Polo, Livio Romano, Luisa Ruggio, Sofia Schito, Dario Stomati, Paolo Vincenti, Alessio Viola) hanno letto, contemporaneamente, le pagine più belle non solo delle proprie opere, ma anche di altri autori.

verba volant

Perché ‘Verba volant’ è un festival letterario dell’ascolto. Alla sua prima edizione, partito ieri da un’idea di Walter Spennato, sociologo e presidente di “Polybyus Associazione culturale a km 0”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Racale, guidato dal sindaco Donato Metallo, presente ieri insieme al vicesindaco Frediano Manni e agli assessori e ai consiglieri.

verba volant

Tutti intorno ai 25 scrittori che nonostante l’insolito freddo tagliente di metà marzo, hanno raccolto gruppi di ascoltatori e si sono lasciati rapire dall’ascolto dei versi, dimenticando il termometro fermo a pochi gradi. Così ci si è conosciuti, reciprocamente, tra un reading, una battuta ed un applauso. Chi ci è stato, ha avuto la possibilità di fluire tra le vie del centro i racconti ed i versi del Salento. Ogni autore ha poi donato il proprio libro alla biblioteca comunale di Racale, con l’invito a leggere l’intera opera, da cui il brano letto era stato estratto, dalle comode poltrone della struttura comunale.

verba volant

Ma perché un festival dell’ascolto? “Ascoltare significa stare a sentire con attenzione – dice l’organizzatore Walter Spennato -. Dunque apprendere, imparare e conoscere. E la conoscenza è alla base dello sviluppo umano, dello sviluppo della società. Di una comunità. Questo progetto parte dal presupposto che c’è bisogno di creare occasioni per far riavvicinare le persone, dare loro la possibilità di conoscersi, di ritrovarsi, di utilizzare spazi comuni. Di condividere un’esperienza unica. Ma anche farle re-impadronire delle piazze, fargliele riabitare e svegliarle dal torpore che le avvolgono. Credo a ‘Verba volant’ e alla sua possibilità di candidarsi a diventare un evento di più ampio respiro, in un Comune della provincia di Lecce che ha messo al centro delle proprie politiche di sviluppo la cultura tout court, intesa sia come organizzazione di eventi culturali che come formazione”

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