Beni culturali pugliesi. Un accordo per valorizzarli

Roma. Obiettivo del protocollo firmato nei giorni scorsi è l’attuazione di strategie di conservazione e promozione integrate e non episodiche

ROMA – Elaborare una strategia di valorizzazione integrata del patrimonio culturale dell’intera Puglia. A questo servirà il protocollo firmato nei giorni scorsi a Roma dal ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, dal presidente pugliese Nichi Vendola e dall’assessora alla Qualità del territorio Angela Barbanente. Vendola ha spiegato che si tratta di un accordo fortemente innovativo sia nella sperimentazione di forme di compartecipazione effettiva sia nella definizione delle strategie tra soggetti pubblici e privati. Obiettivi fondamentali, nell’ottica di garantire un’efficace conservazione e valorizzazione integrata del patrimonio identitario del territorio, sono infatti il miglioramento della fruibilità dei beni culturali, il rafforzamento della collaborazione fra gli enti pubblici e gli attori privati, una valorizzazione sistemica del patrimonio, nelle sue varie componenti tangibili e intangibili, in rapporto con i beni paesaggistici e ambientali, l’assicurazione della partecipazione dei cittadini alla definizione e attuazione dei processi di valorizzazione e infine l’abbandono della prassi della separatezza ed episodicità degli interventi, per sperimentare nuovi percorsi collaborativi e nuovi strumenti di programmazione strategica. “All’interno dei rapporti di leale cooperazione e collaborazione che caratterizzano le relazioni tra la Regione Puglia e il Mibac nelle sue varie articolazioni territoriali – ha detto Barbanente – lo strumento dell’accordo di valorizzazione esteso alle diverse iniziative promosse da Stato, Regione ed enti locali, assume una forte valenza perché supera la pratica attuale di accordi puntuali per tradursi in una visione strategica condivisa che si tradurrà in specifici progetti e azioni tramite singoli accordi territoriali”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!