Bridgestone ci ripensa: ‘Chiusura non irrevocabile’

Roma. L'azienda si è detta disponibile a trattare. Sospesa la campagna di boicottaggio intrapresa dalla Puglia

ROMA – “Disponibili a trattare”. La Bridgestone ci ripensa e dopo il primo incontro a Roma con i rappresentanti del Governo nazionale e della Regione Puglia dichiara formalmente la propria disponibilità a trattare una modificazione delle strategie di chiusura dello stabilimento di Bari. Aggiunge però la richiesta che l’intera trattativa avvenga ripristinando un clima sereno di dialogo. All’incontro di ieri erano presenti il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, il sottosegretario Claudio De Vincenti, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il sindaco di Bari Michele Emiliano, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone e il board europeo. L’azienda ha spiegato le ragioni di natura tecnico/economica della scelta relativa alla chiusura dello stabilimento di Bari e ha ammesso che la procedura di comunicazione poteva apparire non corretta nei confronti dei lavoratori. Le istituzioni hanno preso atto favorevolmente della disponibilità alla trattativa e Vendola ed Emiliano hanno dichiarato, di fronte a quello che hanno letto come un gesto di responsabilità sociale, di sospendere immediatamente tutte le iniziative di comunicazione messe in atto finora (il manifesto Harakiri e la campagna di boicottaggio). Il ministro Passera, che ha curato personalmente la trattativa, provvederà alla riconvocazione del tavolo nei prossimi giorni. Articolo correlato: Chiusura Bridgestone. No del Consiglio pugliese

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