Imprese. Crescono quelle gestite da stranieri

Lecce. Nell’intero Salento sono 5.912 ma tra queste vi sono anche quelle gestite da italiani emigrati all’estero. Le straniere doc sono 2.776

LECCE – Sono 5.912 e costituiscono l’8,11% delle imprese salentine. Sono le imprese gestite da stranieri sul territorio della provincia di Lecce. I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi da parte di Unioncamere. Tuttavia, da un’attenta analisi, conoscendo i fenomeni migratori che hanno interessato la penisola salentina negli anni ’60, si evince che buona parte delle imprese straniere del Salento sono riconducibili a cittadini italiani nati all’estero, figli degli emigranti salentini che hanno cercato fortuna al di fuori dei confini nazionali, in modo particolare in alcuni paesi europei come Svizzera, Germania, Belgio e Francia. Sono, infatti, ben 1.598 le imprese i cui titolari sono di nazionalità elvetica, 605 di nazionalità tedesca, 160 belga e 87 francesi. Premesso ciò, per analizzare il fenomeno degli imprenditori stranieri stabilitisi nella provincia di Lecce, occorre escludere le imprese i cui titolari pur essendo nati all’estero, di fatto sono italiani. Una tale operazione di scrematura è fattibile sole per le imprese individuali (che costituiscono circa il 90% delle imprese di stranieri) per le quali è possibile attribuire una nazionalità certa dell’attività coincidendo questa con quella del titolare. Per le società, invece, le banche dati attualmente disponibili non consentono di individuare la nazionalità dei soci, ma solo se è un cittadino straniero o no, per cui non vi è la possibilità di filtrare quelle posizioni riconducibili di fatto a cittadini leccesi. Tenendo conto di ciò emerge che in Provincia di Lecce sono 2.776 le imprese individuali gestite da stranieri, il 5,6% del totale ditte individuali iscritte nel registro delle imprese. Un anno fa erano 2.452: nell’arco di 12 mesi si è dunque registrato un aumento del 13% corrispondente a 325 aziende in più. Il saldo delle imprese straniere (ditte individuali) nel 2012 è stato positivo di 76 unità, scaturito da 112 iscrizioni e 36 cancellazioni, con un tasso di crescita pari a + 2,8%, mentre il tasso di crescita delle ditte individuali in generale è stato dello 0,04%: è evidente la dinamicità imprenditoriale degli stranieri e la voglia di scommettere sul proprio futuro nel Salento, pur in presenza di una grave crisi economica che interessa questa provincia come il resto d’Italia. E’ il commercio al dettaglio, il settore economico in cui si concentra l’84% delle imprese straniere pari a 2.332 unità economiche su un totale di 2.776. Segue il comparto dell’edilizia con 98 imprese e i servizi di alloggio e ristorazione con 74 aziende, delle quali 69 riconducibili alla sola ristorazione. Il settore manifatturiero annovera 44 aziende, delle quali 16 nel settore moda, mentre l’agricoltura ne conta 41. Dal punto di vista numerico i Paesi più rappresentati sono il Senegal con 803 imprese e il Marocco con 742, che sono anche i Paesi di provenienza degli imprenditori inseritisi nel tessuto economico salentino da più tempo. Ma subito dopo sono i paesi asiatici ad essere maggiormente rappresentati: Cina (240 imprese), India (164) e Pakistan (125) e i paesi al di là dell’Adriatico come l’Albania (105) e la Serbia e Montenegro (68). Gli incrementi più consistenti registratisi nel 2012 sono riconducibili, sia in termini assoluti sia relativi, all’India: gli imprenditori indiani, infatti, sono passati da 95 unità (2011) alle attuali 164 con un incremento del 72,6%. Quanto all’analisi territoriale della dislocazione delle imprese straniere, si evince che il 46%, pari a 1.282 imprese, insiste sul territorio del Comune capoluogo e rappresentano oltre il 20% delle ditte individuali del Comune di Lecce. Un’elevata incidenza percentuale di imprenditori stranieri si registra anche nei Comuni di Spongano (16,2%), Porto Cesareo (14,9%) e San Cesario di Lecce (12,4%). Viceversa i comuni di Caprarica , Giuggianello, Martignano e Seclì non hanno sul loro territorio alcuna impresa straniera.

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