Pedopornografia. Gianfreda, a processo l’8 maggio

Lecce. Nelle memorie depositate oggi, l’altro imputato, Cosimo Damiano Gravante, si è accollato tutta la responsabilità di quanto trovato dalla polizia postale nei pc dello studio

LECCE – Il processo sarà celebrato il prossimo 8 maggio dinanzi al gup Annalisa De Benedictis. E si celebrerà con rito abbreviato, così come ha chiesto Aurelio Gianfreda, ex consigliere regionale dell'Idv ed ex sindaco di Poggiardo, accusato di detenzione di materiale pedopornografico. La sua posizione tuttavia è stata molto alleggerita dalle memorie depositate oggi dal secondo imputato nel processo, il collaboratore di Gianfreda, Cosimo Damiano Gravante, 57enne. Che, in quelle memorie, si è attribuito la completa responsabilità di ciò che la polizia postale ha rinvenuto nei pc dello studio professionale di ingegneria dell’ex esponente di Italia dei valori, ovvero materiale pedopornografico di vario tipo, tra fotografie e video contenenti scene di sesso con minorenni. I fatti risalgono all'ottobre del 2011. In seguito ad una perquisizione nel suo studio di ingegneria di Poggiardo, eseguita dalla polizia postale su disposizione della Procura di Trento, rilevò che dal computer di Gianfreda erano stati scaricati e condivisi file civetta che ritraevano scene di sesso con bambini, messi in rete dagli investigatori. Gianfreda ha sempre respinto ogni accusa spiegando come la rete wireless del suo studio fosse utilizzata non solo da lui ma da più persone, inclusi dunque i suoi collaboratori. Per far ulteriormente luce sul contenuto di quei pc, la pm Carmen Ruggiero aveva disposto degli accertamenti tecnici nominando due consulenti, Raffaele Colaianni e Valerio Catino. In seguito alle loro relazioni ha disposto il rinvio a giudizio dei due indagati. 8 gennaio 2013 Materiale pedopornografico. Gianfreda dal gup a marzo LECCE – Dovrà presentarsi dinanzi alla gup Annalisa De Benedictis, per l'udienza preliminare, il prossimo 11 marzo. Da quella data, Aurelio Gianfreda, ex consigliere regionale di Idv, iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico nell’ambito di una maxi-inchiesta partita da Trento, potrà provare a difendersi. I fatti risalgono all’ottobre del 2011. In seguito ad una perquisizione nel suo studio di ingegneria di Poggiardo, eseguita dalla polizia postale su disposizione della Procura di Trento, rilevò che dal computer di Gianfreda erano stati scaricati e condivisi file civetta che ritraevano scene di sesso con bambini, messi in rete dagli investigatori. Gianfreda ha sempre respinto ogni accusa, spiegando che la rete wireless del suo studio tecnico è utilizzata da più persone e non solo da lui. La pm Carmen Ruggiero ha così disposto ulteriori accertamenti, in seguito ai quali ha chiesto il rinvio a giudizio per Gianfreda e per Cosimo Damiano Gravante, geometra, che lavora nello studio di Poggiardo. 16 maggio 2011 Gianfreda. Conferito l’incarico ai tecnici di Andrea Morrone LECCE – Inizieranno il prossimo 23 maggio gli accertamenti tecnici sul materiale sequestrato nei giorni scorsi all’ex consigliere regionale dell’Italia dei Valori Aurelio Gianfreda e alle altre due persone (che non hanno alcun collegamento con il politico salentino) iscritte nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Lecce nell’ambito di un’inchiesta relativa alla pedopornografia on-line. La posizione dei tre sarebbe stata stralciata da un’inchiesta condotta negli ultimi anni dalla Procura di Trento e trasmessa per competenza a quella di Lecce. L’ipotesi di reato a carico degli indagati è di divulgazione e condivisione di materiale pedopornografico. Il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Carmen Ruggiero, titolare del procedimento riguardante Gianfreda, ha conferito a due consulenti baresi l’incarico di analizzare i supporti informatici acquisiti nel corso delle perquisizioni. Si tratterebbe, in particolare, di alcuni computer (da cui sarebbero stati scaricati i file incriminati), Cd-Rom e pen drive. I periti dovranno svolgere, in alcuni casi, accertamenti irripetibili. Per questo anche l’ingegner Gianfreda, assistito dall’avvocato Luigi Corvaglia, ha nominato due consulenti di parte che parteciperanno agli accertamenti tecnici. Esclusa, contrariamente a quanto emerso in un primo momento, la nomina di Gioacchino Genchi, il noto consulente informatico celebre per aver lavorato con numerose Procure e con i magistrati Falcone e De Magistris. 7 maggio 2011 Aurelio Gianfreda indagato, rimette mandato a IDV Il consigliere regionale di Idv e ex sindaco di Poggiardo Aurelio Gianfreda è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Lecce, nell’ambito di un’inchiesta su divulgazione e condivisione di materiale pedopornografico. Foto e video sono infatti stati ritrovati in uno dei computer del suo studio di ingegnere. Non c’è ovviamente alcuna prova che sia stato il consigliere a scaricare questo materiale. L’utenza telefonica è intestata al suo studio professionale, e questo fatto al momento basta alla Procura per procedere con le indaginia suo carico. Del resto Gianfreda ha già dichiarato che quel computer è utilizzato da numerose persone ma è evidente la necessità di fare chiarezza. I tecnici della polizia postale hanno utilizzato dei file civetta che scaricati dagli ignari consumatori di questo materiale illegale consente il loro riconoscimento. L’inchiesta è partita da Trento ed è giunta fino al Salento. Italia dei Valori ha diffuso una nota a firma Ignazio Messina, Sebastiano De Feudis e Orazio Schiavone: “Anche in questo caso, come sempre – è scritto nella nota – l'Italia dei Valori si affida alla magistratura affinchè possa accertare i fatti. In un ufficio sarebbe stato scaricato materiale pedopornografico e occorre subito individuare chi è l'autore. Prendiamo atto e ringraziamo il consigliere Aurelio Gianfreda per aver rimesso il suo mandato a disposizione del partito. Ne trarremo le conseguenze dopo le conclusioni della magistratura”.

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