Poveri 'maschietti'

Scivolate e battutine per la festa della donna. No, così non va

Diciamo subito che quest’anno è andata meglio degli altri anni. Ma forse solo perché in molti hanno optato per la condivisione di frasi di filosofi, poeti, attivisti d’altri tempi, dichiarando in tal modo di sposarne le idee ed evitando di esporsi più di tanto. Perché, quando il tema è la festa della donna, la scivolata sessista è dietro l'angolo. E se l’intenzione dichiarata è rivolgere un augurio alle donne, i risultati non sono sempre all’altezza delle aspettative. Ne abbiamo letti tanti, di messaggi augurali su facebook postati da politici e uomini delle istituzioni. Alcuni “passabili” con riserva. Altri decisamente da bocciare. Perché non stanno più attenti? Questo è quello che scrive Damiano D’Autilia, consigliere comunale ed amministratore unico di Alba Service, per il quale le donne servirebbero ad alleggerire la vita degli uomini. Badate: la nostra non è una interpretazione forzata di un messaggio male espresso; questo è proprio ciò che D’Autilia ha scritto: “Auguri donne: a chi ogni giorno contribuisce a migliorare e rende più facile la vita di noi uomini. Auguri a tutte voi…”. Ed ecco quello che scrive Alfredo Prete, presidente della Camera di commercio di Lecce. Meno offensivo del sesso femminile ma altrettanto svilente, per la banalità degli argomenti. Prete avrebbe potuto dire altro e molto di più, per sottolineare di essersi ricordato dell’8 marzo. Peccato, un’occasione persa: “Una giornata strana l’8 marzo ,non sai come comportarti nei confronti delle donne, ci sono donne che si offendono se gli offri una mimosa, ci sono donne che si offendono se invece non gliela doni, insomma come al solito per noi poveri ed ingenui maschietti diventa invece che un giorno di festa una giornata d’inferno, qualsiasi cosa facciamo rischiamo di sbagliare, beh diciamocelo l’universo femminile è abbastanza complicato e come si dice a Lecce comu la faci la sbagli………“. Purtroppo sì, presidente. Ci vediamo l’anno prossimo.

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