Job meeting & Trovolavoro.it. Chi cerca e chi offre futuro

Tutti i numeri. A manifestazione conclusa

Circa 1.800 visitatori tra laureati e laureandi in diverse discipline. Aziende locali, nazionali ed internazionali. I numeri del Job meeting parlano chiaro: la Puglia ha bisogno di occupazione

Il 26 febbraio, Lecce ha ospitato per la prima volta una tappa del network Job Meeting & Trovolavoro.it, finalizzato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. La manifestazione si è svolta presso il PalaItalgest della Provincia di Lecce ed ha visto la partecipazione di un grande numero di aziende locali, nazionali e internazionali, Istituzioni e realtà dell’alta formazione. Risultato: circa 1.800 visitatori, laureati e laureandi di tutte le aree disciplinari, provenienti dall’intera Regione ed, in particolare, dalla penisola salentina. Numeri che vanno considerati secondo una doppia chiave di lettura: la soddisfazione per il successo della manifestazione; l’amarezza per l’enorme bisogno di occupazione. // Incontro domanda-offerta di lavoro. Reale e virtuale / Intervista ad Adriana Margiotta, dirigente Servizio formazione Provincia di lecce Il job meeting ha registrato un afflusso di giovani superiore ad ogni più rosea aspettativa. Questo è certamente un successo per gli organizzatori. Ma non è anche un elemento di amarezza? “Bisogna analizzare il risultato in maniera critica. Se il job meeting fosse stato collocato in zone con un basso tasso di disoccupazione, avremmo detto che tutti gli intervenuti, vi hanno preso parte per conoscere gli imprenditori o per cambiare lavoro. Ma il grande afflusso che il job-meeting di Lecce ha riscontrato è un dato che mette in luce la grande disparità che persiste fra le offerte di lavoro e chi invece il lavoro lo cerca. Non immaginavamo un tale successo, ma siamo contenti perché la provincia non è soltanto il soggetto che si occupa del matching dell’incontro domanda-offerta di lavoro ma di una più articolata azione di accoglienza ed orientamento al lavoro. E, in tal senso, un evento come questo è davvero utile”. Per ottenere questo risultato avete svolto anche un attività di contatto diretto con i giovani attraverso la loro iscrizione ai centri per l’impiego? “Abbiamo instaurato un contatto diretto tramite Puglia Impiego; da oltre un mese sul sito di Puglia Impiego si dava notizia del job meeting. Inoltre, l’azienda a cui ci siamo affidati per quest’iniziativa, la Cesop comunication, ha inviato delle brochure a laureati e laureandi”. Job-meeting & Trovolavoro.it è un tour che si svolge in tutta Italia. Lecce è stata la prima tappa. Come ha risposto? “Lecce è stata la prima tappa di un tour che proseguirà in altre nove città d’Italia. Per noi è stato un importante momento di protagonismo, perché riteniamo che l’Ente Provincia con i servizi per l’impiego debba assolvere a questa funzione anche di animazione del territorio”. Pugliaimpiego.it registra un numero altissimo di contatti giornalieri. Il successo continua? “Sembra incredibile ma i numeri parlano chiaro: 400mila contatti giornalieri, con 9mila pagine scaricate. Pugliaimpiego è l’undicesimo centro per l’impiego e, forse, è quello che funziona meglio”. Oltre all’incontro fisico di domanda e offerta di lavoro presso il centro per l’impiego ce n’è anche uno virtuale.“E’ il nostro modo per portare i centri per l’impiego a casa delle persone. Anche se, come il job meeting ha dimostrato, il contatto interpersonale ha una grande importanza”. // Il successo del job meeting: gioia e dolore / Intervista a Luigi Calò, assessore provinciale Politiche del Lavoro Assessore, c’è dell’amarezza nel constatare il grande successo di una manifestazione come il job meeting? “Purtroppo sì; il successo del job meeting è sintomo di un grande bisogno di lavoro. I ragazzi ci chiedono di non essere lasciati soli. Questa giornata seppur molto bella, non deve finire qui; dobbiamo analizzare i dati ad essa relativi, vedere quali competenze avevano i partecipanti, quale titolo di studio, che cosa hanno proposto loro le 15 imprese locali e le sette nazionali. Solo in tal modo sapremo, come ente locale, come sostenere chi cerca lavoro, come gestire i centri per l’impiego, i progetti formativi, i tirocini retribuiti. Naturalmente abbiamo l’esigenza di essere supportati in questo dai fondi Por. I ragazzi sono la vera ricchezza del nostro territorio: 1500 laureati iscritti come disoccupati nei centri per l’impiego.” La risposta che i giovani hanno dato è che la loro generazione, fatta di precariato, non si arrende. Inoltre i laureati, solo se costretti, si piegano a lasciare il Salento per cercare lavoro altrove. “L’attaccamento dei ragazzi alla loro terra è molto forte. Nonostante la sofferenza della partenza, un’esperienza di lavoro fuori casa è positiva, perché porta a migliorare il profilo professionale. Ma è lo stesso territorio a non poter vivere senza giovani. La strategia va ricercata in una strategica programmazione economica. Stanno per partire i finanziamenti del 2013 che riservano grande spazio al sistema della formazione, all’implementazione dei servizi per l’impiego, alle politiche d’inclusione sociale. Speriamo di sfruttarli al meglio”.

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