Pd alla Camera. I non eletti pugliesi fanno ricorso

Secondo Massa, Vico, Lavarra e Campanelli, il premio di maggioranza per l’assegnazione dei seggi a Montecitorio sarebbe stato calcolato su base regionale e non nazionale

Un “caso”nel “caso”. Accade in Puglia, ancora una volta. Dove qualcuno sostiene ci siano stati degli errori nel conteggio dei seggi per la Camera spettanti al Pd. Si tratta dei primi dei non eletti, che in lista occupavano una posizione al limite dell’eleggibilità. Secondo Federico Massa, Ludovico Vico, Enzo Lavarra e Adalisa Campanelli, i candidati del Partito democratico che hanno presentato ricorso agli Uffici elettorali centrali nazionale e circoscrizionale, l’attribuzione del premio di maggioranza per la Camera, in Puglia, sarebbe stata calcolata su base regionale e non su base nazionale, come previsto dalla legge elettorale. Quindi al centrosinistra sarebbero stati assegnati erroneamente solo 21 seggi sui 42 di circoscrizione e non 23. Ma i quattro rilevano anche che all’interno della coalizione di centrosinistra ci sarebbe stato un errore nella ripartizione dei seggi alle singole liste (15 al Pd, 5 a Sel ed 1 a Cd) in quanto, anche in questo caso, sarebbe stato applicato il calcolo su base regionale e non nazionale.

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