Scacco al clan della droga. Undici in manette

 

Maglie. L’associazione per delinquere operava nel centro Salento con ramificazioni nel Brindisino. Tra i clienti, anche professionisti // TUTTI I NOMI E LE FOTO DEGLI ARRESTATI

MAGLIE – Undici arresti, all’alba di oggi, a Maglie da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Lecce. L’accusa per tutti è di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Gli indagati (uno dei quali già detenuto; sei condotti in carcere e quattro agli arresti domiciliari) fanno parte di un gruppo criminale operante nel centro Salento con ramificati contatti con la provincia di Brindisi ed esponenti della criminalità organizzata del capoluogo. Diversi i reati contestati: furti, cessione, trasporto e detenzione di sostanza stupefacente (cocaina e marijuana), con l’aggravante di utilizzare armi. Nel corso delle indagini sono state arrestate dieci persone in flagranza di reato, di cui tre per un furto ai danni della chiesa del Sacro Cuore di Maglie, avvenuto nel novembre 2011. E’ stato proprio quell’episodio a dare il via alle indagini. Altre sette persone sono state arrestate per spaccio di stupefacenti. Sequestrati significativi quantitativi di stupefacente e di denaro contante. Tra gli arrestati, anche la convivente del capo clan, Andrea Santese, di Maglie. Dalle indagini dei carabinieri è emerso che il gruppo riforniva con assiduità professionisti e commercianti locali (in particolare un medico e un avvocato). Gli arresti sono stati eseguiti su ordinanza emessa da gip del Tribunale di Lecce Cinzia Vergine, richiesta dalla Procura della Repubblica. Come detto, l’episodio più significativo, da cui è partita l’intera indagine, è il furto alla Chiesa del Sacro Cuore di Maglie del 4 novembre 2011, culminato con l’emissione di tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Luigi Polimeno, Pantaleo Esposito e Stefano De Iaco. Tutte le ordinanze sono state eseguite nei confronti di soggetti di Maglie, Muro Leccese, Bagnolo del Salento ed uno di Brindisi. Le operazioni hanno avuto inizio alle ore 4.30, con l’ausilio del Nucleo Elicotteri, di tre unità cinofile e delle Compagnie di carabinieri di Tricase, Casarano, Gallipoli, Campi Salentina e Lecce, per un totale di 85 militari e 32 autovetture. In arresto sono finiti:

Andrea Santese

Andrea Santese, Maglie del 1977, gestore del Bar Gemelli di Maglie, già conosciuto alle forze dell’ordine;

Michele Iodice

Michele Iodice, Maglie del 1982, disoccupato, prima impiegato al Bar Gemelli, già conosciuto alle forze dell’ordine;

Salvatore De Donno

Salvatore De Donno, detto “Gnefu” Maglie del 1988, cameriere;

Giorgio Piccinno

Giorgio Piccinno, detto “Bambi” Maglie del 1989, titolare di una pizzeria a Maglie, già conosciuto alle forze dell’ordine;

Vito Manta

Vito Manta, di Brindisi del 1973, detenuto;

Domenico Tunno

Domenico Tunno, di Maglie del 1988, dipendente del Bar Gemelli, già conosciuto alle forze dell’ordine;

Diego Gabrieli

Diego Gabrieli, nato a Maglie del 1988, disoccupato; Melanie De Donno, Maglie, del 1992, titolare del Bar Gemelli;

Davide Coluccia

Davide Coluccia, detto “Pisca” di Bagnolo del Salento del 1984, disoccupato; Dario Coluccia, detto “Pisca” di Bagnolo del Salento del 1989, disoccupato;

Pasquale Montefusco

Pasquale Montefusco, di Muro Leccese del 1990, gommista a Maglie.

// Le indagini L’indagine “Sacro Cuore” trae origine dal furto presso la Chiesa Sacro Cuore di Maglie del 4 novembre 2011 in cui fu asportata una cassaforte con denaro contante e numerosissimi oggetti sacri in oro e argento. Le attività del Nucleo Operativo della Compagnia di Maglie, sono culminate con il ritrovamento di tutti gli oggetti sacri e circa 6mila euro a fronte dei 10mila rubati, e l’arresto, il successivo 19 novembre, di Pantaleo Esposito, Luigi Polimeno e Stefano De Iaco. Le successive attività investigative, finalizzate alla ricerca degli altri autori del furto, hanno consentito subito di scoprire che gli autori materiali del colpo erano stati quattro all’interno della Chiesa, uno per il taglio della cassaforte e due per il sostegno logistico. L’attività d’indagine ha svelato l’esistenza di un’organizzazione impegnata nello spaccio di sostanza stupefacente, in particolare di cocaina, che avveniva direttamente attraverso Santese, capo del gruppo, e del suo braccio destro Michele Iodice, o attraverso una serie di “collaboratori” incaricati della distribuzione della sostanza nel dettaglio a clienti meno importanti o non conosciuti direttamente dagli altri. Da un calcolo approssimativo, i carabinieri hanno stabilito che Santese riuscisse a “piazzare” circa 1 kilo di cocaina al mese nel territorio di Maglie.

// I contatti con Brindisi e con il clan Leo Nel corso delle intercettazioni è emerso chiaramente come i principali soggetti di Maglie – Santese per la cocaina, Piccinno e De Donno per la marjiuana, si rifornissero da Brindisi, attraverso Vito Manta ed altri non identificati. Infatti il vincolo tra i vertici locali e il versante brindisino, anche attraverso contatti con il clan Leo, è stato accertato in seguito a numerosi incontri avvenuti, quasi sempre a Maglie, e cristallizzato con l’arresto di Luca Giannone, uomo vicino ad Andrea Leo (arrestato con l’operazione Augusta del Ros di Lecce), trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa e 1 gr abbondante di cocaina oltre a due bilancini di precisione. // Professionisti come clienti Nel corso dell’attività d’intercettazione è stato appurato come Santese rifornisse un elevato numero di “clienti” tutti agiati giovanissimi e insospettabili professionisti magliesi. Tra questi spicca un avvocato, alcuni commercianti e negozianti di Maglie ed infine un medico che si riforniva durante il turno di guardia medica in un paese dell’hinterland magliese, lasciando il proprio posto. Lo spaccio avveniva molto spesso all’interno di vari locali di Maglie, evidentemente consenzienti, per i quali verrà chiesta la chiusura. Tale modalità è risultata così sicura e proficua da convincere il capo dell’organizzazione a rilevare il bar Gemelli in centro a Maglie del quale è divenuto gestore di fatto, ove ha assunto come baristi, per vari periodi, alcuni dei suoi “collaboratori”, oggi colpiti da ordinanza ed altri indagati o segnalati. E’ stato inoltre appurato come Santese cedesse, in alcuni casi, cocaina in cambio di prestazioni sessuali. // Arresti e sequestri a riscontro L’operazione ha portato nel complesso all’arresto in flagranza di dieci persone, tre per il furto in chiesa alla chiesa e sette per spaccio di cocaina (sequestrati circa 40 gr) e marjiuana (sequestrati circa 80 gr) tra gennaio e marzo 2012.

droga Sacro Cuore

Durante le perquisizioni di oggi sono stati rinvenuti circa 80 grammi di marjuana in casa di Giorgio Piccinno, che è stato dunque condotto in carcere.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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