Antonio Napoli, una mano tesa verso gli altri

Matino. Oggi i funerali del 22enne di Melissano rimasto vittima di un incidente dopo una serata tra amici. Il suo sorriso è impresso nei cuori di chi resta

MATINO – La provinciale Matino-Taviano continua a mietere vittime. Antonio Napoli, 22 anni, di Melissano, reduce da una serata tra amici in un pub, la percorreva in direzione di Taviano intorno all’una di notte, alla guida della sua Mini Cooper. Poi lo schianto. A a sono valsi i tentativi di vigili del fuoco, militari e personale del 118, giunti sul posto. I carabinieri della stazione di Matino diretti dal maresciallo Giancarlo De Donno insieme ai colleghi dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Casarano, guidata dal capitano Aniello Mattera continuano a lavorare, in queste ore, per ricostruire l’esatta dinamica del tremendo impatto dell’auto contro l’ulivo, in un terreno sito a pochi metri dal ciglio della strada. Era un ragazzo pieno di vita, uno sportivo, correva le maratone insieme ai genitori e ai compagni di squadra nella P.U.C. Salento, l’Associazione podistica dell’Unione dei Comuni. La foto in alto lo ritrae in una delle tante gare da podista cui ha preso parte. Quella sotto, mentre tiene la mano di un corridore più maturo; spesso ci si incoraggia così tra compagni di squadra, durante le maratone:

Antonio Napoli

Nel primo pomeriggio di oggi, i suoi funerali. Ma già da ieri una folla di gente si è raccolta accanto al dolore dei suoi genitori nell’abitazione di Melissano. I suoi amici continuano da ieri a scrivere sulla sua pagina di facebook messaggi di saluto: ‘Addio Campione’, ‘Dio coglie sempre i fiori più belli’, ‘Ciao angelo’, ‘Resterai sempre il numero uno’ e molti altri ancora. Tutti si stringono intorno al grande dolore del padre e della madre di Antonio, rimasti soli, increduli di fronte alla tragedia di dover vivere il lutto di un figlio. Antonio era un ragazzo nel pieno della giovinezza, bello, con un sorriso che rimarrà indelebilmente scolpito nei ricordi di chi lo ha amato. Il ricordo di un sorriso e della sua mano sempre pronta ad afferrare quelle di chi era in difficoltà. Proprio come durante una maratona.

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