Pmi in crisi. Regione, ok all’odg

Bari. Il Consiglio impegna il Governo regionale ad attivare iniziative di sostegno alle piccole imprese artigiane e commerciali

BARI – Il Governo regionale si impegni ad attivare iniziative urgenti a sostegno delle protesta delle piccole e medie imprese artigiane e commerciali in crisi a causa del peso fiscale, del lavoro, della difficoltà di accedere al credito, degli intralci burocratici e della mancanza di infrastrutture moderne. E’ l’ordine del giorno approvato all’unanimità del Consiglio regionale di ieri, primo firmatario il presidente Onofrio Introna. L’odg, inoltre, obbliga l’esecutivo regionale a farsi interprete, presso il prossimo Governo e il nuovo Parlamento nazionale, delle criticità del settore e delle richieste rivolte alla politica. Ecco il testo dell'ordine del giorno: Il Consiglio regionale della Puglia Considerato • che le Associazioni Nazionali di categoria del Commercio e dell'Artigianato aderenti a “Rete Imprese Italia” (Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, CNA) hanno promosso unitariamente una giornata nazionale di mobilitazione per denunciare la crisi che penalizza le imprese italiane; • che lunedì 28 gennaio in tutte le grandi città italiane si sono svolte iniziative e manifestazioni sui problemi del peso fiscale insostenibile, del lavoro, delle difficoltà di accedere al credito, degli intralci burocratici e della mancanza di infrastrutture moderne, che pesano sulle imprese, soprattutto nel Mezzogiorno. Preso atto • della protesta simbolica della categoria, che sempre lunedì 28 gennaio ha simbolicamente consegnato le chiavi dei propri esercizi (oltre settemila quelle raccolte in Puglia) e dalle 18 hanno attuato una protesta spegnendo le luci dei rispettivi negozi urbani e attività. Esaminato • il documento che “Rete Imprese Italia” ha sottoposto alle forze politiche in occasione della Giornata nazionale di mobilitazione e che indica le priorità per la prossima legislatura, individuando cinque i campi principali di intervento: fisco, credito, semplificazioni, mercato del lavoro, infrastrutture ed energia. Consapevole • dell'importanza delle categorie interessate, sotto ogni aspetto socioeconomico; • del crollo dei consumi che a causa della recessione economica si abbatte pesantemente sulle imprese e minaccia la sopravvivenza di tante aziende; • dei dati pesantemente negativi diffusi da Unioncamere, secondo i quali 364.972 imprese nel 2012 hanno cessato l'attività in Italia (mille al giorno, 24mila in più del 2011) IMPEGNA a) il Governo regionale a porre in essere tutte le attività urgenti a sostegno delle protesta delle piccole e medie imprese artigiane e commerciali; b) a farsi interprete presso il nuovo Governo e il nuovo Parlamento nazionale delle criticità del settore e delle richieste rivolte alla “politica”, al fine di ottenere scelte e provvedimenti concreti, coerenti col ruolo determinante ai fini della ripresa economica che può essere interpretato da un tessuto imprenditoriale di piccole e medie imprese commerciali e artigianali, fittamente diffuse in tutto il territorio. Articoli correlati: Artigianato. La Puglia dimentica gli ‘artisti' Artigianato vs artistico. Per la legge pari sono Francesco Vitiello, scultore senza bottega Associazione Centro storico: ‘E' un'ecatombe'

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