Calciatore morto in campo. Maniglio: ‘Leggi inadeguate'

Bari. Il vicepresidente del Consiglio pugliese invita le istituzioni a colmare il gap normativo ed infrastrutturale che separa la Puglia dalle altre regioni

BARI – La tragedia di Soleto non può lasciare indifferenti per la violenza con la quale si è manifestata. Un calciatore di 34 anni, Alessio Miceli, ha avuto un malore durante la partita di calcio di ieri del Soleto ed ha perso la vita. Antonio Maniglio (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale, punta l’attenzione sulle responsabilità delle istituzioni e sul loro ruolo nell’incoraggiare la prevenzione e la presenza di strutture mediche adeguate. “La tragedia di Soleto, con la morte di Alessio Miceli, richiama ognuno di noi alle sue responsabilità – dice -. Non tutto è prevedibile e diagnosticabile, ma un’attività di prevenzione e di controllo può ridurre di molto i rischi per la salute di tanti sportivi. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare i medici dello sport e far tesoro delle loro indicazioni”. E il primo passo da fare, secondo Maniglio, è quello di sottoporre a visita medica chiunque faccia attività sportiva, prevedendo un sistema di sanzioni sia per le società che per il praticante. “La medicina sportiva è un po’ la cenerentola del sistema sanitario – aggiunge -. E anche per questo, forse, in Puglia manca una legislazione innovativa, capace di fare i conti con la grande diffusione della pratica sportiva. L’attività di prevenzione si esercita anche attraverso la moltiplicazione dei centri autorizzati. Oggi per le visite sportive ci sono le liste d’attesa. E’ bene dunque che la Regione fissi i requisiti, scientifici e tecnologici, a cui debbono attenersi i centri di medicina sportiva, pubblici o privati che siano. L’importante è che i centri siano presenti sul territorio in modo adeguato. Naturalmente c’è tutto il tema dell’emergenza sui campi di calcio e negli altri luoghi dello sport. Il consiglio regionale ha approvato una norma per l’acquisto di defibrillatori, è un esperimento da seguire con attenzione”. Insomma, secondo Maniglio la Regione Puglia deve adeguare le sue leggi in materia di medicina dello sport, mettendosi al passo con le altre regioni italiane. “E questo – conclude – è l’impegno che mi sento di assumere di fronte a una tragedia così grande: una nuova legge che potenzi prevenzione e controlli e assegni risorse aggiuntive, anche per l’acquisto di macchinari per l’emergenza, in grado di ridurre al minimo i rischi per la salute di chi pratica lo sport”. Articolo correlato: Aneurisma a 34 anni. Calciatore muore in campo

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati