Laboratori Aperti. ‘Su carta’

// LA STORIA DELLA DOMENICA. A Casarano, in via Cavour. Uno spazio empatico per l’arte

Finché quella donna del Rijkmuseum nel silenzio dipinto e in raccoglimento giorno dopo giorno versa il latte dalla brocca nella scodella, il Mondo non merita la fine del mondo. (Wistlawa Szymborska, Vermeer in “La gioia di scrivere”) CASARANO – Uno spazio fisico, oltre che mentale, destinato all’arte: l’opportunità di un luogo dove mettersi in contatto con gli artisti e con le loro opere migliora certamente la qualità della vita. Riuscire a colmare, in ogni dove, il vuoto dovuto all’assenza di tale “empatia”, comporta la gioia del godimento estetico, dello stupore, di una “meraviglia” che ognuno di noi deve tutelare (Norman Mommens). Proprio “empatia” è stata denominata, in questo laboratorio aperto alla creatività, la prima raccolta di calcografie, un lavoro su carta che rispecchia l’originale espressività di tre linguaggi artistici differenti: quello di F. Martinelli (il creatore del laboratorio), di Fernando Schiavano e di Corrado Marra.

Laboratori aperti

Sempre “su carta”, in questa bottega artigianale, due di loro, sulle pareti dell’antico locale in carparo “fossile”, comunicano la loro concezione della vita e dell’arte, offrendo in visione parte del loro personale universo di segni, un mondo nel quale chi sa ammirare, può trovare, riscontri, richiami, co-incidenze. La gestualità dipinta di rosso delle danzatrici sottili e allungate o la pittura espansa e dinamica delle figure di animali di Marra da una parte, i dettagli minimalisti della “geografia della memoria” delle decomposizioni–ricomposizioni di Schiavano dall’altra. In queste occasioni, ci si rende conto di quanto diventi sempre più importante e necessario il “trasporto” in un altrove che gli artisti compiutamente esprimono nello stesso istante in cui noi lo riscopriamo. Poter accedere alla dimensione estetica nella quotidianità, moltiplicarne le opportunità, coltivare la sensibilità a coglierne i messaggi nascosti, nella disposizione di un luogo in “comunione” con le opere d’arte, con le percezioni di chi le ha realizzate, di chi ha saputo fermare la bellezza in un momento, suscita vibrazioni, corrispondenze, suggestioni che non possiamo permetterci di disperdere. Tutto ciò che avvicina all’arte va incrementato, promosso, diffuso, insegnato.

Laboratori aperti 2

Laboratori Aperti” nasce perciò come spazio destinato alla creatività, alla creazione di oggetti d’arte, alla didattica, ma anche all’interazione fra le arti: come con la comunicazione musicale di “Sospiri e battiti”, sulle note dell’organetto diatonico di Donatello Pisanello e del contrabbasso di Angelo Urso. E’ molto importante aprire questi spazi, salvaguardarli, tutelarli, fare in modo che siano occasione continua di aggregazione, di scambio di idee. Non solo su carta ma con frammenti di carta, lavora Fernando Schiavano. Decompone e ricompone i dettagli, la memoria, riutilizza, dialoga con anonimi creatori, decontestualizza e ricontestualizza dando nuovi significati a ciò che ritrova, riscopre, riprende in una continua ricerca di pre-testi. Così i suoi lavori minimalisti intessuti di garza da ingessatura, di pezzetti di tela plastificata, parlano di assenze e rivivono anche le buste di corrispondenza listate a lutto a “presenziare” assenze. La sua originale sintassi combinatoria continua a sorprendere e a suggestionare attraverso il recupero di oggetti, di fogli di carta ricamata con un solo filo di cotone, un quadretto di interno che così decomposto e ri-composto sorprende e cattura.

Laboratori aperti 3

Esplorando la psico-geografia sociale di Schiavano, riesce facile riappropriarci di altri vissuti, dei nostri vissuti. Si spazia con la mente anche attraverso la figuratività icastica di Corrado Marra, un attimo della vita animale o un passo improbabile di danza, fermati come in un fotogramma, non possono rimanere esperienze marginali, ma al contrario servono a rendere più vivo ciò che è intorno a noi, ad arricchire di significati l’esistente.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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