Lumache, uova, selvaggina. Divieto di raccolta. Sono contaminate

Palagiano. L’ordinanza del sindaco Antonio Tarasco per evitare l’assunzione di alimenti di origine animale avvelenati dall’Ilva

PALAGIANO – Quando ancora si attende la risposta dell’assessore alla Salute della Regione Puglia, Ettore Attolini, sulla domanda semplice eppure fondamentale posta, ad ottobre scorso (e poi rinnovata ieri) dall’associazione Peacelink, ovvero se ci sia un rischio alimentare legato alla presenza e all’attività dell’Ilva sul territorio tarantino, il sindaco di Palagiano corre ai ripari. Obiettivo: prevenire il rischio di contaminazione degli alimenti di origine animale da diossina e pcb. E, soprattutto, evitare che vengano assunti dall’uomo. E’ datata 14 gennaio 2013 l’ordinanza del primo cittadino Antonio Tarasco nella quale vengono elencati una serie di consigli ai cittadini sulla condotta alimentare da adottare. “E’ da evitare – si legge nell’ordinanza – la raccolta di chiocciole nei terreni incolti”. Non solo. “E’ da evitare – continua la nota del sindaco – la caccia di esemplari di fauna selvatica stanziale che abbia avuto accesso ad alimenti potenzialmente contaminati per lunghi periodi di tempo”. Ed infine: “L’allevamento di galline ovaiole o di altri volatili da cortile per autoconsumo deve essere attuato con rigorose cautele, in particolare evitare di far razzolare gli animali in zone esposte alla contaminazione ed integrando l’alimentazione attuale con mangimi sicuramente esenti da diossine e pcb-dl”. Lumache, uova, selvaggina attorno all’area dell’Ilva potrebbero essere contaminate; meglio non assumerle. Ecco che cosa ha chiesto Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, all’assessore Attolini. “Il rischio alimentare per chi ha galline all'aperto c'è oppure no nelle aree contaminate da diossina? E' sicuro dare da bere ai bambini le uova di galline che razzolano all'aperto? Oppure è meglio sconsigliare il consumo di tali uova”? E l’assessore tace. Articoli correlati: Ilva, no al dissequestro. Rischio contaminazione da diossina Ilva salva per decreto. E io pago

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