Abusivismo. Sequestrati 53 appartamenti del residence

Torre Lapillo. Le residenze erano state realizzate in un immobile da adibire a centro commerciale

TORRE LAPILLO (PORTO CESAREO) – 80 miniappartamenti in una delle zone turistiche più belle del Salento, Porto Cesareo. Peccato che più della metà fossero abusivi. La Guardia di finanza di Lecce e la Brigata di Porto Cesareo, hanno apposto i sigilli ai 53 appartamenti abusivi di un complesso turistico in località Torre Lapillo, realizzati senza autorizzazione laddove era invece previsto un centro commerciale con relativo deposito.

Finanza sequestro

Il momento del sequestro Il sequestro è l’esito di una verifica fiscale eseguita nei confronti di una società di costruzioni leccese, il cui amministratore unico Salvatore Manni, 60enne di San Pancrazio Salentino, è indagato per abusivismo edilizio. Gli approfondimenti eseguiti presso l’Ufficio Tecnico Comunale di Porto Cesareo hanno permesso di appurare che la società avesse realizzato 53 degli 80 appartamenti senza disporre di alcuna autorizzazione. Le unità abitative sono state ricavate in un immobile preesistente che si estendeva su un’area di oltre 4.000 metri quadrati, diviso su piano terra e piano seminterrato, dove erano previsti un centro commerciale ed il deposito. Al primo piano dell’immobile si trovano altre 27 residenze, realizzate nel rispetto del progetto originario. L’intera struttura, completamente immersa nel verde, è nascosta agli sguardi indiscreti attraverso una siepe dell’altezza di circa 3 metri. Il decreto di sequestro preventivo è stato firmato dal giudice per indagini preliminari presso il Tribunale di Lecce, Paolo Cazzella, nell’ambito di un procedimento penale coordinato dal sostituto procuratore Emilio Arnesano. Articoli correlati: Ecco la ricostruzione di un altro episodio di abusivismo edilizio a Porto Cesareo, presso il residence Punta grossa Sequestro di Punta Grossa. I video dell'operazione

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