Primiceri. Chiesti 28 anni in abbreviato

Lecce. L’accusa ha chiesto sette anni e mezzo di reclusione per Osvaldo Primiceri e sette anni per i fratelli Luigi, Salvatore ed Ezio

LECCE – Oltre 28 anni di carcere in tutto. A tanto ammonta la richiesta di condanna da parte del pubblico ministero Giuseppe Capoccia per i quattro fratelli Primiceri (Luigi, Salvatore, Ezio e Osvaldo), imprenditori di Casarano, arrestati nel settembre del 2011 nell’ambito di una operazione antidroga dei carabinieri. In particolare l’accusa ha invocato sette anni e mezzo per Osvaldo, considerato il leader, e sette anni per gli altri tre. L’operazione riuscì a smantellare una presunta organizzazione italo-albanese che gestiva il traffico di stupefacenti in Puglia ed altre regioni d’Italia, nella quale, secondo gli inquirenti, i fratelli salentini avrebbero avuto un ruolo di spicco. Casarano sarebbe inoltre stata la base logistica dell’organizzazione, dal momento che gli imprenditori casaranesi potevano contare su mezzi di trasporto tali da garantire il traffico nel modo più agevole possibile. I Primiceri, assistiti dagli avvocati Luigi e Roberto Rella e Vincenzo Venneri, hanno scelto il rito abbreviato attualmente in corso davanti al gup Carlo Cazzella. 16 febbraio 2012 Primiceri. La nave Veronica resta sotto sequestro LECCE – Rimane sotto sequestro la nave Veronica, l’imbarcazione della compagnia Veronica Lines della società di trasporti dei fratelli Primiceri di Casarano, sequestrata a settembre nell’ambito di una maxi inchiesta sul presunto traffico di droga tra Albania ed Italia. Il Riesame ha rigettato l’istanza di dissequestro presentata da un’impresa egiziana che avrebbe stipulato un contratto con la società di trasporti dei fratelli Primiceri. prima che i carabinieri apponessero i sigilli al mezzo. I quattro fratelli Primiceri, di Casarano, Luigi, Salvatore, Ezio ed Osvaldo, sono stati arrestati lo scorso settembre nell’ambito di una maxi operazione contro il traffico internazionale di droga condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce che ha sostenuto il ruolo centrale dei salentini nell’organizzazione. 20 settembre 2011 Primiceri, scena muta dinanzi al gip LECCE – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, nel corso dell’interrogatorio di garanzia in carcere che si è svolto stamattina davanti al gip Ines Casciaro, i quattro fratelli Primiceri (Luigi, Salvatore, Ezio e Osvaldo) arrestati venerdì scorso nell’ambito di una maxi operazione antidroga condotta dai carabinieri di Lecce e Firenze. L'organizzazione criminale, di cui i Primiceri sono ritenuti membri, ha trafficato ingenti quantitativi di droga su tutto il territorio nazionale, importandola dall'Albania. Lo stupefacente veniva introdotto in Italia occultato nei pneumatici di tir ed autocarri delle società ed i Primiceri ne curavano il trasporto, avvalendosi anche di ignari autisti. I fratelli Primiceri sono difesi dall’avvocato Vincenzo Venneri. Hanno fatto sapere che presto depositeranno un memoriale dove analizzeranno tutti i capi di imputazione che vengono loro attribuiti. 17 settembre 2011 Droga dall'Albania. In manette anche Luigi Primiceri E nella serata di venerdì i carabinieri della Compagnia di Casarano congiuntamente a quelli della Compagnia di Borgo San Lorenzo (Firenze), hanno arrestato anche Luigi Primiceri, 48enne di Casarano, in ordine al procedimento penale della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Lecce, a conclusione dell’attività d’indagine che ha portato all’emissione di 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere perché ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dal reato transnazionale.

Luigi Primiceri

Luigi Primiceri Con l’arresto del quarto dei fratelli Primiceri si è conclusa l’attività di Polizia Giudiziaria in Casarano, che ha portato anche al sequestro delle sette società a loro riconducibili, nonché di una nave traghetto Veronica Line. L’uomo, rientrato venerdì sera dall’Albania, dove si trovava per motivi di lavoro, è stato fermato presso il porto di Brindisi e tratto in arresto. 16 settembre 2011 aggiornamento delle ore 12:30 Droga dall'Albania per mezza Italia. A bordo dei tir Primiceri di Casarano La droga trafficata tra Albania ed Italia viaggiava a bordo dei mezzi di trasporto delle imprese della famiglia Primiceri di Casarano. Sono dunque i fratelli Primiceri, i tre casaranesi arrestati all’alba di oggi in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Lecce Ines Casciaro su richiesta dei sostituti Guglielmo Cataldi e Giuseppe Capoccia. Un altro casaranese è tuttora ricercato in quanto si trova all’estero, forse in Albania. In tutto gli arrestati sono 12; oltre ai quattro salentini, ci sono otto albanesi di cui due residenti in provincia di Bari ed uno in provincia di Treviso. L’operazione rientra nel contesto di una più vasta attività investigativa svolta sul territorio nazionale. L’organizzazione, indagata dai carabinieri e dalla Procura della Repubblica di Lecce, ha gestito un traffico di stupefacenti tra l’Albania e l’Italia, avvalendosi dei mezzi di trasporto delle imprese della famiglia Primiceri di Casarano. La disponibilità, da parte della stessa famiglia, degli automezzi e di una nave-traghetto sulla rotta Valona – Brindisi, ha costituito uno dei presupposti dell’operatività dell’associazione criminale che trafficava marijuana ed eroina, occultandola all’interno dei pneumatici dei mezzi di trasporto per poi distribuirla sul territorio italiano. La droga era destinata soprattutto ai mercati di Puglia, Lazio, Toscana e Veneto. Tre dei quattro fratelli, coinvolti nell’operazione e già arrestati sono, gli imprenditori di Casarano Salvatore, Ezio ed Osvaldo Cosimo Primiceri (nati rispettivamente nel 1964, nel 1965 e nel 1968).

Salvatore Primiceri

Salvatore Primiceri

Ezio Primiceri

Ezio Primiceri

Osvaldo Cosimo Primiceri

Osvaldo Cosimo Primiceri // Il ruolo dei Primiceri nel traffico di droga L’organizzazione criminale, di cui i Primiceri sono ritenuti membri, ha trafficato ingenti quantitativi di droga su tutto il territorio nazionale, importandola dall’Albania. Nel corso di un vasto servizio di intercettazione sono stati documentati i collegamenti tra questi ed alcuni trafficanti albanesi, tesi a soddisfare le finalità dell’associazione criminale. Lo stupefacente veniva introdotto in Italia occultato nei pneumatici di tir ed autocarri delle società ed i Primiceri ne curavano il trasporto, avvalendosi anche di ignari autisti. Presso il magazzino di Casarano lo stupefacente veniva estratto dai pneumatici e stoccato all’interno del deposito. Decisivi, ai fini della configurazione del reato associativo i sequestri di rilevanti partite di droga e l’arresto dei corrieri. Il 24 marzo 2009, a Brindisi, sono stati arrestati Elton Ismaili, Robert Jahaj e Domenico Bassi, trovati con 100 kg di marijuana. Il 27 aprile 2009, a Casarano, sono stati arrestati Gramos Zyko e Kreshnik Hysaj, mentre trasportavano 52 kg di marijuana. Il 27 maggio 2009 a Gioia del Colle(Ba), all’interno delle ruote di un tir della Primiceri Salvatore s.r.l. sono stati scoperti e sequestrati 17 grammi di marijuana e pezzi di nastro adesivo. Il 15 luglio 2009, a Brindisi sono stati arrestati gli albanesi Alban Dushku e Alfred Gjuzi, sorpresi con 3,780 kg di eroina. Il 23 ottobre 2009, aBrindisi, sono stati sequestrati 143 kg di marijuana rinvenuta all’interno delle ruote del rimorchio intestato ad una società dei Primiceri. In Italia i Primiceri stoccavano la droga presso i depositi di Casarano e Surbo; smontavano i pneumatici dei camion per occultarvi la droga prima di inviarla a destinazione; mantenevano diretti rapporti con i clienti destinatari; si occupavano della consegna personalmente o tramite ignari autisti; riscuotevano i proventi. Il traffico illecito, quindi, è stato realizzato grazie all’utilizzo delle strutture aziendali facenti capo a loro attraverso le società in loro titolarità. // Il sequestro preventivo Durante l’operazione è stato eseguito il sequestro dei beni riconducibili ai Primiceri, per un valore stimato in 20 milioni di euro, tra cui cinque società, la nave-traghetto Veronica Line (stazza a pieno carico di 1.600 tonnellate) battente bandiera di St Kitts Nevis (KN), 79 automezzi tra tir, rimorchi, semirimorchi, autocarri, furgoni ed autovetture. Le società sequestrate sono: FERGOMLINE DE ITALIA S.R.L. con sede legale a Matino viale Italia 35/c; la TRASPORTI F.LLI PRIMICERI S.R.L., con sede legale a Casarano via Provinciale Supersano Km 3; la TRASPORTI PRIMICERI SALVATORE S.R.L., con sede legale a Matino in viale Italia n.35; la TRASPORTI PRIMICERI EZIO S.R.L., con sede legale a Matino in viale Italia 35.; la TRASPORTI PRIMICERI OSVALDO S.R.L., con sede legale a Matino in Viale Italia 35. // Le indagini L’attività investigativa, nata su iniziativa dei carabineiri di Borgo San Lorenzo nel 2007, monitorando un gruppo di spacciatori, ha avuto sviluppi, anche attraverso le attività tecniche, consentendo nelle varie fasi, di risalire ai trafficanti di diverse associazioni criminali e di identificare anche gli spacciatori al dettaglio, operanti in Italia ed all’estero, sino all’operazione odierna, con i seguenti risultati, già conseguiti in fase d’indagine: 81 persone arrestate, di cui 45 in flagranza e 36 su ordinanza; sequestro di 300 kg di marjuana, 19 kg di cocaina, 4 kg di eroina, 4 kg di hashish; 101 persone denunciate in stato di libertà; sequestro o confisca di 2 appartamenti, 10 veicoli e libretti al portatore e danaro contante per circa 1.000.000 di euro. Solo in Puglia le persone arrestate in flagranza di reato sono otto per 295 kg di marijuana e 3,780 kg di eroina sequestrati. 16 settembre 2011 Traffico internazionale di droga. 12 indagati, 4 a Casarano Albania-Firenze-Salento. Un traffico internazionale di stupefacenti è stato individuato e bloccato dall’alba di oggi nell’ambito di un’operazione, ancora incorso, condotta dai carabinieri delle Compagnie di Borgo San Lorenzo (Firenze) e Casarano. Dodici gli indagati, quattro dei quali risiedono nella zona di Casarano. Otto sono albanesi, tre dei quali residenti in Italia. Dei quattro salentini, al momento, ne sono stati arrestati tre. Il quarto, tuttora ricercato, sarebbe all'estero, probabilmente in Albania. In fase di esecuzione anche il sequestro preventivo, propedeutico alla confisca, di varie società commerciali, beni mobili ed immobili di proprietà delle stesse. Le misure cautelari e reali sono state emesse dal gip di Lecce Ines Casciaro, su richiesta dei sostituti procuratori della locale Procura della Repubblica Guglielmo Cataldi e Giuseppe Capoccia. Maggiori dettagli nelle prossime ore.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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