Ristrutturare i vigneti. C’è il bando regionale

Bari. L’assessore Stefàno: “Continuiamo a sostenere le produzioni pugliesi di qualità”

BARI – Tempo sino al 30 gennaio prossimo per la presentazione delle domande di ristrutturazione e riconversione di vigneti di uve da vino. Il provvedimento è stato pubblicato ieri nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. I viticoltori interessati potranno partecipare all’avviso presentando specifica domanda di aiuto per via telematica attraverso il portale SIAN. L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno ha spiegato che la finalità del bando è adottare modelli produttivi e sistemi di gestione viticola per migliorare la qualità e rendere più efficiente ed economica l'attività, privilegiando i giovani imprenditori agricoli e i vitigni autoctoni. “Si tratta – ha detto l’assessore – di un Piano innovativo sia per la gestione tecnico-amministrativa delle domande, sia per l’attenzione al cambiamento delle forme di allevamento, con particolare riferimento alle aree Natura 2000, ma soprattutto per la premialità riconosciuta a progetti collettivi di soggetti che si impegnano a realizzare interventi volti alla promozione e valorizzazione delle produzioni future. Consapevoli della difficile congiuntura nazionale ed internazionale, è motivo di soddisfazione continuare a sostenere un percorso che ancora i produttori al territorio e contribuisce a migliorare la qualità delle produzioni di vino pugliesi”. I soggetti delegati alla compilazione delle domande di aiuto devono richiedere, con apposito modulo, l’autorizzazione all’accesso nel portale SIAN. Le modalità di presentazione delle domande sono stabilite da AGEA con circolare n. 40 del 30 ottobre 2012. La domanda cartacea, completa della documentazione richiesta, deve pervenire in plico chiuso alla Regione Puglia – Ufficio Provinciale dell’Agricoltura competente per territorio, entro le ore 12 del 6 febbraio 2013. L’erogazione dei benefici da parte dell’organismo pagatore AGEA sarà attuata secondo la posizione assunta in una specifica graduatoria regionale fino all’esaurimento dei fondi assegnati dal Ministero alla Puglia.

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