Due comete nel 2013. Pronti, si sogna

LA STORIA DELLA DOMENICA. Casarano. E' nata l’associazione di astrofili Santa Sofia. Per farne parte, una sola condizione: aver voglia di meravigliarsi ancora

CASARANO – Archiviare la magia e quel senso di mistero che il Natale si porta dietro non è facile. Come non è facile riporre negli scatoloni albero di Natale, addobbi e presepe, stella cometa inclusa, per rivederli tra 12 lunghi mesi. Molti sentiranno ancora il bisogno di sognare. Ma pare che non sarà difficile farlo, quest’anno. Visto che, stando alle previsioni, il 2013 dovrebbe essere un anno particolarmente fortunato per osservare nel cielo corpi affascinanti come le comete. E, questa volta, senza aspettare Natale. Lo assicura l’associazione di astrofili Santa Sofia (associata Uai, Unione astrofili italiani) che si è costituita da poco a Casarano, un gruppo di appassionati sognatori, che promette grandi spettacoli nei cieli dell’anno appena iniziato. L’associazione annuncia che saranno due gli “oggetti” protagonisti del cielo boreale nel 2013. La prima cometa, che arriverà a circa 50 milioni di chilometri dal Sole, si chiama PanSTARSS, dal nome del telescopio con il quale è stata scoperta nel giugno del 2011. Illuminerà le nostre notti presumibilmente nel mese di marzo e sarà visibile ad occhio nudo. La seconda, ISON, ci raggiungerà in autunno e sarà visibile anch’essa ad occhi nudo. Pare che sarà quest’ultima la più spettacolare delle due. “Noi non ci faremo cogliere impreparati, pronti con la nostra attrezzatura a stupirci di nuovo davanti allo spettacolo dell’universo, nelle nostre serate osservative”, dicono gli astrofili della Santa Sofia. E nell’attesa di spalancare la bocca dalla meraviglia, abbiamo chiesto loro com’è nata la loro associazione e di farci sognare ancora un po’, perché il Natale è ancora troppo vicino per smettere così bruscamente di farlo. Il presidente dell’associazione è Andrea De Marco, 38 anni. Di professione economista, con una base scientifica derivata da studi universitari a cui ancora oggi attinge per comprendere meglio le discipline astronomiche, che coltiva appunto per hobby. Tra le sue passioni, ci sono la lettura, la musica classica ed il mare. “Ma – precisa – i cieli più belli sono quelli della montagna”. Signor De Marco, com’è nata la vostra associazione? “L'A.A.C.S.S., Associazione Santa Sofia, è un'associazione di astrofili, quindi dilettanti, che coltivano l’astronomia per hobby o semplicemente ne sono affascinati pur non dedicando del tempo in maniera sistematica; nella vita ogni associato o simpatizzante svolge altre attività. L'associazione nasce nel 2012 dal desiderio di condivisione di una passione che, per quanto mi riguarda, dura dal 1984, anno in cui mi regalarono per la prima volta un telescopio ed un libro di astronomia per ragazzi, ovviamente con pause e riprese dovute alle normali vicende della vita: da circa due anni, da quando cioè mi è stato donato un nuovo telescopio tecnologicamente più avanzato dei miei precedenti, ho ripreso lo studio della disciplina e l'osservazione in maniera sistematica e metodica, seppur durante il tempo libero. Da qui il coinvolgimento spontaneo dell'amico, e vicepresidente, Alessio Scanderebech, presente e attivo nelle serate astronomiche organizzate per diletto e che, presto, hanno interessato parenti e amici, fino a coinvolgere anche estranei, amici degli amici, e persino turisti delle località marine di nostra villeggiatura. Il tentativo in tutte le serate all'aperto è stato sempre quello di ridestare in noi e in chi veniva a trovarci per la prima volta lo stupore e l'ammirazione per il firmamento, che la vita frenetica e l'inquinamento luminoso delle nostre città un po' ci hanno rubato. Il tutto, all’unico scopo della riscoperta dell'osservazione astronomica tradizionale, magari anche solo ad occhio nudo senza strumenti, d'inverno come d'estate, fuori dal chiuso delle nostre case, e non attraverso documentari in tv o nei Planetari, che seppur di forte impatto emotivo e valenza didattica, non possono eguagliare l'ammirazione diretta di ciò che ci circonda. Il passaggio alla formalizzazione di una vera associazione è stato dunque naturale e quasi obbligato. Associazione, però, che abbiamo voluto “astronomica e culturale” insieme, di condivisione di una vita di studio e ricerca, che, partendo dall'astronomia può abbracciare una miriade di altre discipline: il sito dell'associazione (curato sotto il profilo della comunicazione e progettazione grafica e strutturale da Alessio) crediamo ne sia una prova. Dalle serate svolte, dal dialogo con un amico, da una lettura di un simpatizzante, dal desiderio di approfondimento di un associato, nascono i nostri articoli, come l'approfondimento su Galilei, gli “inviti alla lettura”, l'approfondimento su Ennio De Giorgi, sulla Specola Vaticana, sulla Fine della Terra e via dicendo; come abbiamo scritto sulla nostra pagina facebook, “www.astrosofia.it“. E' il portale divulgativo dell'associazione astronomica e culturale Santa Sofia, un tentativo umile ed appassionato di condividere parte della vita della nostra associazione, con articoli semplici a carattere culturale e scientifico, che cercano di approfondire argomenti a volte complessi, a volte solo dimenticati, nel tentativo di ridestare lo stupore di fronte a ciò che ci circonda o a quanto ci ha preceduto nella storia. Immagini, frasi, recensioni, commenti, eventi, il tutto a partire dalla passione per l'astronomia e per le bellezze del firmamento. Crediamo di poter dare un piccolo aiuto quotidiano affinché non tutto sia buio… perchè non lo è nemmeno il cielo di mezzanotte”! Quali attività organizzate? “Tutta la vita dell'associazione e di ciò che le ruota intorno nasce dall'organizzazione delle serate osservative (e quindi dallo studio e approfondimento propedeutico), da ciò che accade nelle serate organizzate, magari anche da domande dei presenti che ci danno motivo per approfondire altri argomenti o di scrivere degli articoli sul nostro portale o di organizzare altre serate a tema. Ultimamente, seppur vengano organizzate delle serate a tema standard (come dire “preconfezionate”), preferiamo agevolare le serate organizzate su iniziativa di terzi desiderosi di approfondire determinati argomenti con il nostro aiuto e presso le loro sedi dove portiamo la nostra strumentazione ed il telescopio principale: famiglie, comunità, gruppi, scuole, con cui concordiamo il giorno e i contenuti della serata, che spesso diventa un vero e proprio evento didattico, nel rispetto dell'età (bambini / ragazzi/ adulti) e della sensibilità dei partecipanti. Ovviamente, seppur ‘tradizionalisti’, non disdegniamo la tecnologia ed abbiamo a disposizione strumentazione amatoriale ottica tecnologicamente avanzata ed utilizziamo metodi didattici interattivi (si veda il “Progetto Stargate”) e software modernissimi. Tra le altre nostre attività vi è l'organizzazione di convegni, corsi di formazione e mostre didattiche (si veda “Mostra didattica Profondo Cielo”). La vita dell'associazione è aiutata da ciò che generosamente viene messo a disposizione da simpatizzanti e associati: da qui le due sedi, una necessariamente legale, presso la quale si organizzano le attività e la didattica (a Casarano) che però non permette grandi osservazioni per via dell'inquinamento luminoso; l'altra sede estiva, presso un edificio messo a disposizione da parte di un associato ed in particolare su lastricato solare ben organizzato adibito ad osservatorio dove viene posta la strumentazione, telescopi, computer, videoproiezione (spesso la serata prevede la proiezione di filmati in maxi-schermo) ecc. dove si svolgono le serate ‘standard’, nei mesi con clima più mite. Crediamo comunque che la flessibilità negli spostamenti anche presso le sedi dei richiedenti sia la cosa migliore. Per noi non è importante il numero dei partecipanti, abbiamo avuto serate con cinque partecipanti e serate con 60 partecipanti contemporaneamente, tutte belle perché partecipate con stupore, e a volte le persone non vogliono andar via… Dal rapporto con i gruppi con i quali ci siamo ‘coinvolti’ (dalla singola famiglia alla parrocchia, fino ad altre associazioni e persino compagnie teatrali) si arricchisce la vita della nostra associazione”. La fine del mondo prevista dai Maya non è arrivata. Qual è il prossimo evento celeste, anche meno catastrofico, cui ci dobbiamo preparare? “La fine del mondo non è arrivata, né abbiamo voluto dare molta importanza sul nostro sito a qualcosa che è nato fondamentalmente da un equivoco, amplificato dai media e che non ha validità scientifica ma solo storico-archeologica… Per il prossimo anno credo che l'avvenimento astronomico già previsto e che sarà di forte impatto scientifico, visivo ed emotivo sia l'arrivo di due comete: soprattutto la seconda in ordine di arrivo, che illuminerà (speriamo secondo le previsioni degli scienziati) le nostre notti autunnali ed invernali 2013-2014, la cometa ISON scoperta a settembre del 2012 da due astrofili, un russo e un bielorusso del gruppo ISON. Certo, il cielo nasconde sempre grandi sorprese, chissà”!

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!