Gruppo Intini, lavoratori senza stipendio: Il caso arriva a Roma

Lecce. La deputata Teresa Bellanova ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione chiedendo se non intenda intervenire per risolvere i disagi

LECCE – Approda in Parlamento la vicenda dei lavoratori del Gruppo Intini, che si occupano di pulizia della scuole nel territorio salentino. In 368 sono costretti a fare i conti con i continui ritardi nella corresponsione dello stipendio. Attualmente attendono le mensilità arretrate di ottobre e novembre. La deputata del Pd Teresa Bellanova ha portato il caso all’attenzione del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, attraverso un’interrogazione con risposta in Commissione. Al ministro Bellanova chiede se non intenda attivarsi per evitare ulteriori disagi ai lavoratori ed alle loro famiglie. Un ringraziamento per l’attenzione della deputata alla problematiche dei dipendenti del Gruppo Intini è subito arrivato da Valentina Fragassi, segretaria generale di Filcams Cgil Lecce. “Apprendiamo dell’interessamento dell’on. Teresa Bellanova circa la problematica dei lavoratori del Gruppo Intini – si legge si una note firmata da Fragassi -. Una situazione intollerabile che ci ha visto protagonisti di numerose manifestazioni, ma che francamente riteniamo non possa protrarsi sulle spalle dei lavoratori. Noi continueremo a lottare affinché queste persone che, nonostante le difficoltà, quotidianamente garantiscono il servizio di pulizie nelle nostre scuole, abbiano il sacrosanto diritto di vivere dignitosamente, sapendo che in questa battaglia avremo accanto, come in altre occasioni, il supporto di Teresa Bellanova e per questo sentiamo di ringraziarla”. Ecco l’interrogazione di Bellanova: INTERROGAZIONE a risposta in commissione BELLANOVA – Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Per sapere, premesso che: – 368 lavoratori in forze all’appalto di pulizie dei distretti scolastici della provincia di Lecce ed operanti per l’azienda Intini Source spa, consorziata con il Gruppo Miles Servizi Integrati sono da diverso tempo in stato di agitazione per la mancata retribuzione delle mensilità di Ottobre e Novembre 2012; – da quanto lamentano gli stessi lavoratori e le OO.SS che li rappresentano sono ormai diversi anni che i ritardi nella corresponsione degli emolumenti previsti da contratto di categoria sono frequenti, tanto da creare ai lavoratori ed alle loro famiglie notevoli disagi di natura economica e sociale; – questa situazione di continua attesa forzata dei lavoratori nel percepire la retribuzione mensile spettante, non è nuova, ma a memoria dell’interrogante è una pratica che l’azienda applica sin dall’ottobre 2010; – l’interrogante è a conoscenza che il Ministero in oggetto eroghi con regolarità quando dovuto alle aziende che hanno in appalto tale servizio, non cumulando, attualmente, alcun ritardo; – va detto che questi lavoratori, nonostante i disagi subiti per la mancata corresponsione dell’emolumento mensile, assicurano comunque quotidianamente il servizio di pulizia negli istituti scolastici salentini, non creando alcun disagio per l’utenza, hanno il diritto di vedersi corrisposto quanto dovuto per assicurando in tal modo una vita dignitosa alle proprie famiglie; – a parere dell’interrogante trattandosi di appalti pubblici sarebbe utile che il Ministero in oggetto vigilasse sulle situazioni come quella rappresentata poiché è ingiusto che nella puntualità della corresponsione da parte del Ministero delle fatture ai singoli Consorzi, non corrisponda poi la puntualità degli stessi negli emolumenti mensili da versare ai lavoratori interessati; se il Ministro interrogato vista la situazione sopra esposta non ritenga urgente acclarare questa situazione attivandosi presso il Consorzio Miles e la azienda Intini Source col fine di evitare ulteriori disagi economico e sociali ai lavoratori interessati. Bellanova, 12 novembre 2012 Stipendi in ritardo ed incertezza. Lavoratori Intini in sciopero LECCE – Non si è ancora risolto per i lavoratori della ditta Intini Source, il problema dei ritardi dei pagamenti delle retribuzioni. E ciò, nonostante l’ennesima protesta dello scorso 30 ottobre davanti al Provveditorato scolastico. La “questione pagamenti” si ripropone ogni mese ed al momento i 400 lavoratori attendono ancora gli stipendi di settembre e ottobre 2012. A tutto ciò va aggiunto il clima di incertezza sul futuro dell’azienda che ha ufficializzato le difficoltà economiche interne, attraverso l’attivazione di una procedura di liquidazione in bonis della società. Per queste ragioni, dalle ore 9 di oggi, i lavoratori, con al fianco le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, terranno un presidio di protesta sotto la sede della Prefettura di Lecce. I sindacati chiederanno di essere ricevuti dalla prefetta per definire le problematiche legate alla vertenza che, se non si risolvesse in tempi brevi, potrebbe avere ripercussioni negative su tutti i territori interessati. 30 ottobre 2012 Gruppo Intini. Lavoratori in stato di agitazione LECCE – Il problema è sempre lo stesso, ogni mese, da due anni: il ritardo nei pagamenti. Così le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil della provincia di Lecce hanno proclamato lo stato di agitazione dei 400 lavoratori della ditta Intini Source spa che espleta il servizio di pulizia presso le scuole della provincia di Lecce. Ai ritardi nei pagamenti si aggiunge il clima di incertezza sul futuro dell’azienda che, da notizie ufficiali, è in liquidazione controllata. Per queste ragioni, dalle ore 9 di oggi, i lavoratori sono in presidio di protesta sotto la sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce, in via Cicolella, 11. I sindacati chiederanno di essere ricevuti dal responsabile dell’USP per illustrare le problematiche legate alla vertenza che, se non si risolvesse in tempi brevi, potrebbe avere ripercussioni negative su tutti i territori interessati. 20 aprile 2012 Pulizia nelle scuole. Nuovo sit in dei lavoratori Intini LECCE – In 400 “avanzano” due mensilità di stipendio. I lavoratori del gruppo Intini, incaricati della pulizia degli istituti scolastici sono tornati a manifestare, stamattina, per il mancato pagamento degli stipendi. Alla mensilità di marzo, non ancora liquidata dall’azienda, si è aggiunta quella di aprile. Così i conti si ingrossano e la preoccupazione che l'azienda non riesca a colmare il buco cresce. In questo scenario a tinte fosche, i lavoratori continuano a dimostrare un grande senso del dovere, in quanto stanno proseguendo comunque nel proprio servizio presso le scuole. 3 febbraio 2012 Intini, 400 lavoratori senza stipendio. Oggi il sit in MAGLIE – L’esasperazione è ormai al culmine. La sopportazione, esaurita. Le mensilità arretrate, i ritardi nelle retribuzioni, l’incertezza della propria condizione economica e occupazionale che determina un disagio economico e, di riflesso, sociale, mettono ogni giorno a dura prova i 400 dipendenti della ditta Intini Source spa, che si occupa di pulizia nelle scuole della provincia, i quali tuttavia continuano ad assicurare il servizio. Nelle scorse ore sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil hanno scritto alla prefetta di Lecce Giuliana Perrotta per segnalare la grave situazione in cui versano da tempo questi lavoratori e l’atteggiamento poco chiaro assunto dall’azienda (lettera alla prefetta). Dopo mesi di proteste, i sindacati chiedono di convocare un incontro con le parti interessate per ricercare insieme una soluzione. Oggi, intanto, i lavoratori, sostenuti dalle sigle sindacali, incroceranno le braccia, per protestare contro l’atteggiamento dell’azienda. Lo stato di agitazione comincerà dalle ore 8 con un sit-in di protesta a Maglie sotto la sede dell’istituto magistrale “Aldo Moro” (in via Montegrappa).

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment