Dimissioni Monti. Camilli: ‘Quali scenari nel Salento’?

Lecce. Il vicepresidente nazionale di Adc giudica in maniera positiva l’addio del premier e si dice curioso di seguirne i risvolti locali

LECCE – “Il Governo tecnico si è sgretolato. Era nell’aria che dovesse accadere, e anche stavolta, l’iniziativa l’ha presa Berlusconi, che si è dimostrato lungimirante nel porre fine ad un governo che non è stato votato dal popolo. Il tentativo di mantenere in piedi un governo atipico è durato pure troppo, grazie anche al supporto del Centro e della Sinistra che così facendo hanno provato a stare al governo, eludendo il vero dibattito politico”. Fabrizio Camilli, vicepresidente nazionale di Alleanza di Centro giudica in maniera positiva la fine anticipata del Governo tecnico. “Era ora che qualcuno mettesse fine a quello che si è palesato come uno scempio”, ha commentato. Poi Camilli ha ristretto l’osservazione sulla situazione salentina. Che cosa accadrà a livello locale? Quali saranno le conseguenze delle dimissioni del premier Monti? “Sono curioso di capire quello che succederà nel Centrodestra locale, condizionato come sempre dalle scelte di Raffaele Fitto – ha continuato Camilli -. Finora nessuno ha espresso dichiarazioni chiare, ma ognuno ha lasciato la porta aperta per eventuali riposizionamenti. L’unico atto politico di Mantovano è stato il voto a sostegno di Monti, ma non ha dichiarato a di concreto per il futuro, segno di un abile politico che vuole mantenere aperte tutte le porte e valutare le possibilità migliori. Raffaele Fitto ha fatto delle dichiarazioni sibilline, ma è chiaro che la sua posizione dipenderà dalle prossime mosse di Berlusconi: Fitto sta nel Pdl, ma questo senza Berlusconi non è a. Se Berlusconi formerà un altro partito Fitto non vuole poi trovarsi spiazzato, ecco perché ha chiamato a raccolta tutti i suoi colonnelli e generali, per tenere sottocontrollo la situazione ed evitare derive nei suoi seguaci che potrebbero complicare di molto la gestione di tutto”. E ce n’è anche per il sindaco del capoluogo salentino PaoLo Perrone. “In questo contesto – ha aggiunto Camilli – si inserisce anche il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che dimostra pubblicamente un disaccordo con Fitto e vuole dare un taglio al passato, dimostrando di aver raggiunto la maggiore età politica. In realtà Perrone così facendo vuole solo mascherare la sua intesa con l’ex ministro. In questo modo vogliono tenere aperte tutte le strade possibili per eventuali migliori posizionamenti”. E Alleanza di centro? Camilli ha ricordato che è sempre stata contro il Governo Monti, “ritenendo da sempre – ha spiegato – che la popolazione vada governata dai politici e non da professori burocrati che stando sempre dietro le scrivanie non hanno per a percezione della vita reale. Peccato che essendo un piccolo partito le nostre posizioni non vengono notate dalla stampa. Al contrario, abbiamo un buon riscontro sulla rete”.

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