‘Mi aiuti a ritrovare mio figlio Ivan’. Ma il sindaco non risponde

Matino. L’angoscia di una madre che non ha notizie del figlio. Lo scherno del paese, l’assenza del primo cittadino

MATINO – “Al Sindaco Cataldi vorrei dire: ad un anno dalla scomparsa di mio figlio Ivan, in qualità di sindaco avrebbe dovuto sentire l'obbligo di considerare questa grave tragedia, passata invece inosservata agli occhi di tutto il paese; la prego di darmi una mano, faccio appello al suo cuore di padre”. Queste le parole della signora Antonella durante la nostra intervista di una settimana fa. E’il caso di Ivan Regoli, ragazzo matinese, ventinovenne, scomparso oramai da quindici mesi, dimenticato da tutti. Ma la madre non ci sta, lo grida in lacrime ed in preda ormai alla disperazione. Le abbiamo chiesto se il sindaco Tiziano Cataldi, alla guida del Comune di Matino, si fosse fatto vivo in qualche modo, ma la risposta non è giunta. Non ancora. Intanto la signora Antonella ieri si è recata nuovamente al Comando dei Carabinieri per chiedere informazioni circa la notizia lanciata proprio a ‘Chi l’ha visto’ due sere fa, secondo cui si sarebbe ritrovato un ragazzo nel leccese, spaurito ed infreddolito. Perché il cuore di una madre non smette mai di sperare. Ivan è scomparso la sera del 12 settembre 2011, è uscito da casa a piedi portando con sé chiavi dello scooter e cellulare. Le ultime tracce registrate dalle celle telefoniche in località “Li specchi”nelle campagne racaline, poi più a. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore De Donno della Dda di Lecce. Intorno al caso solo omertà e silenzio e la straziante disperazione di una madre che vuole la verità:”Non potete capire come mi sento ogni notte e ogni giorno, il dolore che provo… sono stanca di questo tempo d'attesa infinita senza sapere a. Ma io non mi fermo, non mi fermerò finché non saprò la verità, finché mio figlio non uscirà… deve uscire, per avere pace, mio figlio non è un cane, si deve trovare… Siano maledetti quelli che gli hanno fatto del male”. Articolo correlato: Ivan, dimenticato da 15 mesi

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