Villa Felice: ‘Rimuovete l’inchiesta su Lucia D'Alò’

Racale. La struttura dove è stata ospitata in libertà vigilata Lucia D'Alò, di cui il compagno e papà del figlio ha perso le tracce, non chiede la rettifica o la replica, garantite per legge. Chiede la cancellazione dell’inchiesta

RACALE – [… Vi invito e diffido a provvedere alla immediata rimozione degli articoli in narrativa indicati, fermo ed impregiudicato il diritto al risarcimento del danno sicuramente sofferto, con l’avvertimento espresso che, in caso di mancato riscontro e/o silenzio, decorsi tre giorni dal ricevimento della presente, darò corso al mandato conferitomi per la tutela del buon diritto del mio assistito in tutte le sedi più opportune, anche penali. Avv. Stefano Parlati] Pubblichiamo, per chi abbia voglia di approfondire, la richiesta di archiviazione da parte del pm Carmen Ruggiero, dove sono confermate le notizie da noi pubblicate.

Si può leggere, sulla richiesta di archiviazione, che i Nas hanno riscontrato gli episodi di violenza di cui è stata vittima Lucia D'Alò all’interno della struttura. Riferiscono che si tratta di violenze tra i pazienti. Non aggiungono altro. Abbiamo anche la conferma, come scritto nell’inchiesta, che il magistrato di sorveglianza trasferì Lucia dopo la denuncia della violenza (a cui il compagno aveva allegato il video che abbiamo pubblicato). Di sicuro è che siamo di fronte a forme di violenza inaudita cui è stata sottoposta una persona debole; debole non solo perché donna, ma perché affetta da alcuni problemi psicologici. La richiesta e diffida che ci arriva da Villa Felice rappresenta un ennesimo episodio d’intolleranza verso un’informazione che vuole mettere in fila i fatti. Sempre verificati. Ecco l’inchiesta cui si fa riferimento nella diffida: Francesco: ‘Aiutatemi a trovare Lucia' Lucia, una vita di violenze ‘Strana' per le sue felpe col cappuccio Eppure la comunità psichiatrica può essere anche un luogo di scambio e di interazione matura con il territorio. Ecco un esempio degli effetti positivi che un tale percorso di inclusione può avere: Un San Martino ‘diverso': i bambini in visita a Castello Pio

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