Negro: ‘Puglia ammalata di burocrazia’

Bari. Il presidente regionale Udc ha espresso solidarietà ai lavoratori Palumbo criticando il “modello Puglia” osannato da Vendola

BARI – “Quello pugliese è un sistema ammalato di burocrazia e non un modello da esportare. Un sistema che affama le imprese e fa aumentare il numero dei disoccupati e dei precari. Appaiono assurde, infatti, le vicende di numerose opere finanziate, appaltate e mai avviate, mentre sul territorio cresce la fame di lavoro”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che ha espresso solidarietà ai 250 lavoratori del Gruppo Palumbo da mesi in cassa integrazione e riuniti questa mattina in assemblea sindacale per denunciare i ritardi della burocrazia che ha messo in ginocchio l’azienda. “Vorremmo capire quali sono gli ostacoli e di chi sono le responsabilità per la mancata cantierizzazione della strada Regionale 8 e del raddoppio della SS 16 Maglie-Otranto e come mai, dopo vent’anni di attese, ancora mancano pareri su alcuni tratti. Sono queste le vicende che appaiono incomprensibili ai cittadini e che consentono ai movimenti come quello di Grillo, populisti e demagogici, di fare breccia nell’elettorato – ha sottolineato il capogruppo Udc –. Lo stesso dicasi del progetto del porto turistico di Otranto, fermo nei meandri della burocrazia e che i signori del palazzo non riescono ad autorizzare mentre si rischiano di perdere circa 60 milioni di euro di investimento privato che in questo periodo di crisi rappresenta un vero e proprio schiaffo in faccia ai tanti disoccupati e alle loro famiglie. Il presidente Vendola, l’assessore Amati e l’assessore Stefano, che dovrebbe avere cuore la città di Otranto, dovrebbero spiegare come mai una Regione come la Puglia, che ha sempre puntato sulla politica portuale, non riesce a realizzare un porto degno di un territorio a forte vocazione turistica. Ci chiediamo – ha concluso il presidente Negro – qual è il modello Puglia che il presidente Vendola vuole esportare? Quello che non riesce a farsi carico della burocrazia e fa morire l’impresa? Forse è arrivato il momento di pensare un po’ di più ai fatti concreti e meno alle ‘narrazioni’ che hanno incantato le piazze e hanno svuotato e svilito le imprese, aumentando il numero dei disoccupati e dei disperati di questa terra”.

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