Censimento industria e servizi. Puglia lumaca

A tre settimane dalla scadenza, solo il 43,2% del totale di imprese e istituzioni non profit pugliesi ha compilato a re-inviato il questionario

E’ iniziato il countdown per la chiusura delle operazioni del IX Censimento industria e servizi e istituzioni non profit, partito il 10 settembre per concludersi il 20 dicembre. I dati sulle restituzioni dei questionari mostrano tuttavia una partecipazione non adeguata da parte di imprese e, soprattutto, di istituzioni non profit. La Puglia a fatica guadagna terreno nella restituzione. Ad oggi ha compilato e restituito il questionario il 43,2% del totale di imprese e istituzioni non profit. Il 63,1% dei questionari è stato restituito via web, il 12,9% alle Poste (canale che ha chiuso i battenti il 30 ottobre), il 15,9% agli Uffici Provinciali di Censimento (UPC), mentre i rilevatori ne hanno presi in consegna l'8,1%. Nel dettaglio, le imprese che hanno provveduto alla restituzione sono il 50,5% del totale, mentre la percentuale si abbassa per le istituzioni non profit: il 39,7%. Dal 20 ottobre sono i rilevatori protagonisti del recupero dei questionari che ancora mancano all’appello. Sono al lavoro sul territorio per intervistare le imprese e le istituzioni non profit che risultano non aver assolto all’obbligo di risposta. Partecipare al Censimento, infatti, è un dovere sancito dalla legge (art. 7 e 11 del D.lgs. n. 322 del 6 settembre 1989). Resta contestualmente aperto il canale web per la compilazione on line del questionario e gli sportelli di accettazione presso gli Uffici Provinciali di Censimento istituiti presso le Camere di commercio e le Province autonome di Trento e Bolzano. Le imprese e le istituzioni non profit che entro il 20 dicembre 2012 non provvederanno a restituire il questionario compilato saranno soggette all’accertamento della violazione dell’obbligo di risposta. La procedura sanzionatoria, attivata dall'Ufficio Provinciale di Censimento, prevede che l'interessato riceva una diffida ad adempiere; in caso di mancata risposta, sarà recapitata la notifica dell'atto di contestazione contenente gli estremi dell'accertamento e le indicazioni sulle modalità di pagamento. “Rispondere al questionario – sottolinea Andrea Mancini, responsabile del dipartimento che ha organizzato e realizzato tutti i censimenti dell’ultimo biennio – non è soltanto utile alla comunità e al settore di appartenenza, ma è anche un dovere. Invitiamo imprese e istituzioni non profit ad attivarsi e ad accelerare la restituzione dei questionari, seguendo una delle modalità indicate”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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