Spermatozoi più giovani con la dieta mediterranea

Gli uomini più anziani che hanno assunto un alto quantitativo di micronutrienti contenuti nella dieta mediterranea hanno mostrato livelli di danni al DNA degli spermatozoi simili a quelli degli uomini più giovani

di Lamberto Coppola (*) Attraverso la dieta mediterranea vengono assunti tanti micronutrienti che fanno bene alla fertilità e sessualità di coppia, specie negli “over 40”, specie negli uomini. Lo conferma uno studio condotto da Thomas E. Schmid e collaboratori presso il Life Sciences Division, Lawrence Berkeley National Laboratory, Berkeley in California che aveva come obiettivo quello di verificare se lo stile di vita, come una maggiore assunzione di micronutrienti riduce i rischi di danni al DNA degli spermatozoi, e se gli uomini più anziani ne possono beneficiare più degli uomini più giovani. Abitudini sociali, esposizioni professionali, storie mediche e riproduttive ed abitudini di vita sono stati determinati mediante un questionario. È stata determinata l'assunzione media giornaliera di alimenti ed integratori di micronutrienti (vitamina C, vitamina E, B-carotene, zinco e acido folico). Gli uomini con la più alta assunzione di vitamina C hanno presentato circa il 16% in meno di danni al DNA spermatico rispetto agli uomini con il più basso consumo. Risultati simili sono stati ottenuti per la vitamina E, acido folico e zinco, ma non per il β-carotene. Gli uomini più anziani (con età superiore ai 44 anni) con la più alta assunzione di vitamina C era di circa il 20% in meno di danni al DNA dello sperma rispetto a uomini anziani con il più basso consumo, con risultati simili per la vitamina E e zinco. Gli uomini più anziani che hanno assunto un alto quantitativo di questi micronutrienti hanno mostrato livelli di danni al DNA degli spermatozoi simili a quelli degli uomini più giovani. Al contrario, i ricercatori hanno riscontrato che gli uomini più giovani (cioè con meno di 44 anni) non sembrano beneficiare di una maggiore assunzione di questi micronutrienti considerati. In conclusione, gli uomini con più alta assunzione di integratori di certi nutrienti nella dieta possono produrre un minor numero di spermatozoi con danni al DNA, soprattutto tra gli uomini più anziani. Ciò solleva la questione più ampia di come i fattori dello stile di vita, tra cui una maggiore assunzione di antiossidanti e micronutrienti, potrebbe proteggere sia le cellule somatiche sia le cellule germinali contro un danno genetico associato all'età. Da qui il nostro invito a venire a svernare nel “Tacco d’Italia”, specie se un po’ più avanti nell’età avete deciso di mettere al modo un figlio. Da Fertility and Sterility Vol 98 | No. 5 | Novembre 2012 (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò- Lecce), Casa di Cura Petrucciani (Lecce) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma)

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!