Inaugurazione anno accademico. Gli studenti ripartono dai temi

Brindisi. La didattica, l’edilizia, la ricerca, la contrattazione sindacale. Ecco l'agenda degli universitari per ridare credibilità all’Ateneo

BRINDISI – L’intenzione era, probabilmente, quella di non toccare nemmeno “certi temi”. Ma, anche se non ci sono stati riferimenti espliciti alla bufera giudiziaria che ha travolto l’Ateneo salentino, la questione era nell’aria, in quello che è stato l’inizio d’anno più tormentato che l’Università del Salento ricordi. Le polemiche, tuttavia, sono rimaste fuori dal teatro Verdi di Brindisi, dove ieri si è tenuta l’inaugurazione del 58esimo anno accademico. L’ex direttore generale Emilio Miccolis c’era, seduto tra il pubblico. Né il rettore Domenico Laforgia né chi ha preso il suo posto, l’avvocata Claudia De Giorgi, l’hanno chiamato in causa. Non c’erano i sindacati. E non c’era nemmeno il ministro Francesco Profumo. C’erano gli studenti, però. E sono stati proprio loro, con un intervento fuori scaletta, a riportare il dibattito sui temi di loro interesse, per evitare, hanno detto, che l’Università perda di credibilità. Così il coordinatore dell’associazione studentesca Link Lecce, Massimiliano Gira, ha letto davanti alla platea l’appello redatto assieme all’Adi, contenente il punto di vista degli studenti circa i temi su cui il dibattito universitario dovrebbe concentrarsi: la didattica, un piano per l’edilizia, la ricerca, la contrattazione sindacale. Alcuni studenti, nel frattempo, hanno esposto uno striscione con su scritto “Anche se Profumo non c’è, la puzza permane” per contestare il ministro, nonostante la sua assenza e le politiche attuate dal Governo “che – hanno spiegato – continuano a mettere in ginocchio il sistema universitario”. “Ci appelliamo alla comunità accademica – hanno aggiunto i ragazzi – affinché sottoscriva questo documento, poiché intendiamo proporre un evento che abbia al centro questi temi e al quale prendano parte tutte le componenti dell’Università”. Articoli correlati: Concorso anato. Terremoto in Ateneo Bufera Università. Miccolis si dimette

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