Province. Ok della Regione al riordino

Bari. Brindisi e Taranto diventano una sola Province, con alcuni Comuni che confluiscono in quella di Lecce

BARI – Si ingrossa la Provincia di Lecce e si fondono in una le Province di Brindisi e Taranto. E’ il risultato del Consiglio regionale di ieri convocato per discutere del nuovo assetto delle Province pugliesi sulla base del provvedimento del Governo Monti sulla spending review. L’assise regionale ieri sera ha approvato a maggioranza (astenuto Giovanni Alfarano del PdL; contrari Eupreprio Curto di Fli e Ruggiero Mennea del Pd) la relazione dell’assessora al Federalismo Marida Dentamaro. Il dispositivo proposto dal presidente del consiglio Onofrio Introna, prende atto delle deliberazioni dei Consigli comunali e delle dichiarazioni dei sindaci sulla volontà di appartenenza ad una o all’altra Provincia, pervenute nelle scorse settimane in Regione e chiede al Governo nazionale di attenersi alle volontà espresse degli enti locali. Per la provincia di Barletta-Andria-Trani non è stata formulata alcuna proposta o parere regionale. Di conseguenza la Città metropolitana di Bari in via di costituzione (l’Ente avrà le funzioni della Provincia e parte delle funzioni di interesse sovracomunale proprie dei singoli Comuni) risulta costituita dai Comuni delle provincia di Bari, escluso il Comune di Molfetta che ha espressamente dichiarato di non voler aderire e compreso il Comune di Fasano che ha deliberato l’adesione a seguito di referendum. La Provincia di Lecce comprende, oltre ai Comuni che già fanno parte della Provincia, anche quelli delle province di Brindisi e Taranto che hanno optato per il “trasferimento”, ovvero Cellino San Marco, Mesagne, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vemotico, Torre Santa Susanna, Erchie, San Donaci e Torchiarolo (Br) e Avetrana (Ta). La Provincia Brindisi-Taranto comprende i Comuni che fanno parte delle due Province soppresse, esclusi Fasano, che rientra nella città metropolitana di Bari, e quelli che hanno aderito alla Provincia di Lecce avendo il requisito della continuità territoriale. 22 ottobre 2012 Province. La Regione decide sul riordino BARI – Sarà uno dei punti all’ordine del giorno e la sua discussione non sarà affatto facile. Oggi il Consiglio regionale discuterà del delicato tema del riordino delle Province, disposto dal provvedimento del Governo Monti detto “spending review”. La Giunta regionale aveva declinato la responsabilità della decisione affidando il compito al Consiglio, ma poi la Commissione Affari costituzionali aveva deciso di inviare tutti gli atti al Governo. Poi, con un passo indietro, la questione è ritornata sui tavoli dell’assise regionale, che dunque oggi dovrebbe emettere il suo responso e trovare la soluzione più giusta per far quadrare i conti.

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