Lavoro, per la Puglia è crisi nera

I dati salentini sono quelli più allarmanti. Vendola scrive alla Fornero per chiedere di integrare la cassa in deroga; Bellanova chiede a quanto ammonti il fondo

Piove sul bagnato. In Puglia, come in Italia, i dati sulla disoccupazione sono allarmanti. E quelli salentini sono particolarmente scoraggianti. Praticamente tutti i settori produttivi fanno i conti con la crisi economica. Intanto, l’Inps ha pubblicato i dati relativi agli ammortizzatori sottolineando come nel settembre 2012 sia cresciuto in maniera preoccupante il ricorso agli strumenti di sostegno al reddito. In questa situazione già nera si inserisce il progressivo esaurimento dei fondi destinati alla cassa integrazione e la probabile insufficienza di quelli già messi a disposizione dal Governo. Attualmente sono stati destinati dal ministero del Lavoro alla Puglia 140 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga. Una cifra che non basterà a soddisfare l’effettivo fabbisogno del territorio. Ecco perché nelle scorse il governatore pugliese Nichi Vendola ha chiesto alla ministra Elsa Fornero di stanziare nuove somme per la Puglia e di fissare un incontro urgente per determinare tempi e modi dell’erogazione. La deputata del Pd Teresa Bellanova ha inviato alla stessa ministra un’interrogazione a risposta in Commissione in cui chiede se “non ritenga utile dover comunicare l’effettivo ammontare delle risorse stanziate per la Cig in deroga in Puglia” e “che cosa intenda fare per evitare che a seguito di un probabile esaurimento dei fondi, migliaia di famiglie salentine e pugliesi, già provate della crisi che di fatto li ha costretti a rimanere fuori dall’effettiva operatività lavorativa, patiscano ulteriormente una situazione di difficoltà economica che aggraverebbe la loro quotidianità”. // I settori in crisi Tanti i comparti produttivi in difficoltà, dal Tac, ormai difficilmente recuperabile, all’edilizia, generalmente uno dei settori trainanti dell’economia, che negli ultimi cinque anni ha invece perso 13mila occupati e 3.500 imprese. // Cresce la cassa integrazione L’Inps ha riferito che le ore complessive di cassa integrazione autorizzate sono state 50,9 milioni (al settembre 2012), a fronte dei 40,5 milioni dello scorso anno, il 25,4% in più. Sono cresciute sia la cassa ordinaria sia quella straordinaria: la prima è passata da 1.154 ore dell’agosto scorso agli oltre 1,8 milioni di settembre; la seconda, del 112,1% in un mese (da agosto a settembre). Dalla rilevazione Inps l’unico dato a decrescere sembrerebbe essere quello riferibile alla cassa integrazione in deroga che vede un decremento del 48,9% su agosto scorso. Non è segnale di ripresa, tutt’altro. Molte aziende, infatti, dopo aver terminato la cassa integrazione in deroga sono passate alla mobilità, indice di cessazione di attività produttiva con la conseguente fuoriuscita dal mercato dei lavoratori. // Salento, a rischio il futuro di 5mila Particolarmente problematica risulta la situazione del territorio salentino nel quale l’Inps rileva che rispetto al settembre 2011 il ricorso alla cassa integrazione ha subito un calo del 49,3%, passando da un totale di 1.281.562 ore autorizzate nel 2011 alle 718.320 attuali. Sempre dalla rilevazione Inps la cassa integrazione in deroga, che incide per il 63,3% sulle ore Cig complessivamente autorizzate ha subito una fortissima contrazione, dalle 904.305 ore siamo passati alle 454.825 attuali. Vale a dire il 51,3% in meno dello scorso anno. Tale diminuzione delle ore autorizzate sul territorio salentino rischia di avere effetti negativi sulla vita di oltre 5mila lavoratori e delle relative famiglie. // Cassa in deroga, Vendola scrive a Fornero “Il Governo assegni alla Puglia le risorse necessarie per soddisfare il fabbisogno di cassa integrazione in deroga”. Lo ha chiesto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in una lettera inviata nei giorni scorsi alla ministra del Lavoro Elsa Fornero. “Nel corso di quest’anno – si legge nella lettera -, più volte ho avuto modo di segnalarle la necessità di garantire un sostegno al reddito dei lavoratori travolti dalle difficoltà determinate dalla crisi economica. Come a lei noto, i dati della spesa per gli ammortizzatori in deroga relativi alla nostra Regione, forniti dall’Inps, mostrano una crescita assai rilevante per il 2012 e confermano che le risorse destinate alla Regione Puglia dal suo Ministero per l’anno 2012, ad oggi pari a 140 milioni di euro, sono insufficienti a coprire le necessità delle imprese e dei lavoratori pugliesi, essendo già esaurite da tempo. Pertanto – continua Vendola -, le rinnovo la richiesta di assegnare alla nostra Regione le risorse necessarie pari al fabbisogno”. In chiusura di lettera il governatore pugliese ha chiesto alla ministra un incontro urgente per definire tempi e modi della concessione delle somme necessarie.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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