L’altro Nilo, in mostra fino a fine anno

Lecce. Visto l’interesse suscitato, l’esposizione sugli studi condotti in Sudan dall'Università del Salento è stata prorogata fino al 31 dicembre

LECCE – 30 anni di scavi e ricognizioni in Sudan da parte della Missione italiana per Ricerche preistoriche in Egitto e Sudan dell’Università del Salento. Ed i risultati, oggi e fino a fine anno, sono sotto gli occhi di tutti. E’ stata prorogata fino al 31 dicembre 2012, visto il grande interesse suscitato, la mostra “L’altro Nilo. Il Sudan dalla Preistoria ai Faraoni”, allestita presso il Musa – Museo Storico Archeologico dell’Università del Salento. L’esposizione, curata da Isabella Caneva, è organizzata dal Musa con la collaborazione del National Corporation for Antiquities and Museums of Sudan (Ncam), nell’ambito del progetto “Dal Salento all’Oriente mediterraneo. Recenti ricerche di storia antica ed archeologia dell’Università del Salento”, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. // Le ricerche Le ricerche condotte nel Sudan centrale hanno avuto l’obiettivo di indagare le dinamiche di origine e di sviluppo delle culture locali, mettendo in evidenza l’autonomia e la peculiarità della preistoria sudanese rispetto a quella dei paesi del Mediterraneo. Scavi archeologici e ricognizioni hanno permesso di far luce sulle dinamiche di trasformazione dell’ambiente e di sviluppo culturale di questa vasta area dell’Africa nella Preistoria, rivelando un modello culturale non riscontrato altrove. In particolare, in Sudan i cacciatori del Mesolitico (circa 7000 avanti Cristo) sono diversi dai contemporanei cacciatori di altre aree del mondo, per l’uso della ceramica e la stabilità degli insediamenti. Nel Neolitico (circa 5000 avanti Cristo), le comunità di cacciatori si trasformano in gruppi di pastori nomadi con un’economia strettamente legata all’allevamento del bestiame e non all’agricoltura, come invece nelle aree mediterranee. Questo pone definitivamente fine alla vita stanziale in questa regione. // L’allestimento L’esposizione ripercorre le tappe fondamentali della sequenza culturale ricostruita dalle ricerche, a partire dalla stanzialità dei cacciatori mesolitici, al nomadismo pastorale del Neolitico, fino all’impatto con le società agricole egiziane e al ruolo che le culture sudanesi giocano nell’emergere dello Stato dinastico in Egitto alla fine del IV millennio avanti Cristo. Attraverso un allestimento particolarmente suggestivo, teso a rapire il visitatore con la bellezza del paesaggio sudanese, si presentano strumenti litici, reperti ceramici e ornamenti, eccezionalmente esposti per gentile concessione del National Corporation for Antiquities and Museums of Sudan (Ncam). Il percorso di visita si chiude con l’imponente plastico di un tumulo funerario, simbolo della tradizione nomadico-pastorale sudanese, che i Faraoni adotteranno già nel IV millennio avanti Cristo trasformandolo in piramide. // Luogo e orari Il Musa – Museo storico-archeologico dell’Università del Salento ha sede a Lecce in via di Valesio, all’interno del complesso “Studium 2000”. Inaugurato nel 2007, il Museo universitario espone nelle sue cinque sale, avvalendosi delle più innovative tecnologie di comunicazione, reperti archeologici ma soprattutto ricostruzioni di contesti antichi (calchi, plastici, video) frutto delle ricerche condotte nel Salento e più in generale nel Mediterraneo dall’Università del Salento. È possibile visitare la mostra fino al 31 dicembre 2012, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30 e il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30. Ingresso gratuito. Per informazioni e per prenotare visite guidate è possibile telefonare al numero 0832 294253 oppure scrivere a [email protected] Il catalogo della mostra è pubblicato da UniSalentoPress.

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