Armi e violenza. Cinque arresti

Lecce. Eseguite stamattina cinque ordinanze di custodia cautelare. Le indagini hanno permesso di collegare diversi reati ad una stessa banda. LE FOTO DEGLI ARRESTATI

TAURISANO – Quella che la polizia ha sgominato alle prime luci dell’alba di oggi non era una vera e propria organizzazione malavitosa. Piuttosto si trattava di un gruppo composto da cinque persone accomunate da interessi illeciti e da un modo di fare simile: la violenza. Tutte agivano, però, autonomamente rispetto agli altri, pur in una rete fittissima di rapporti interpersonali e, in due casi, anche di parentela. I militari del Commissariato di Taurisano hanno arrestato stamattina cinque giovani ritenuti responsabili di detenzione illecita di armi, detenzione e spaccio di droga. Gli atti criminosi collegati ai cinque arrestati partono nel 2004 e sono stati messi insieme dagli investigatori diretti dal commissario Salvatore Federico. La parte centrale delle indagini tuttavia è stata avviata nel gennaio 2011, in seguito al tentato omicidio del gestore di un bar a Supersano. In manette sono finiti i fratelli Antonio e Marco Galati, 34 e 29 anni, di Supersano; Antonio Fernando Vizzino, 29enne, di Supersano, Emanuele Toma, 31 anni, di Taurisano, e Orazio Preite, 28 anni, di Taurisano. Antonio Galati, Fernando e Toma in carcere si trovavano già in quanto stavano scontando una pena detentiva.

Antonio Galati

Antonio Galati

Marco Galati

Marco Galati

Antonio Fernando Vizzino

Antonio Fernando Vizzino

Emanuele Toma

Emanuele Toma

Orazio Preite

Orazio Preite Nella rete della polizia sono caduti tramite l’analisi di conversazioni effettuata tramite intercettazioni ambientali e telefoniche in cui i cinque inavvertitamente dichiaravano la propria colpevolezza rispetto ad una serie di episodi. Il pm Giovanni De Palma, ha avvallato le ricostruzioni fornite dagli inquirenti e la gip Ines Casciaro ha considerato fondamentali le dichiarazioni fornite dagli stessi interessati, a propria insaputa. Le indagini hanno preso le mosse dopo il tentato omicidio del titolare del bar Coffee Dream di Supersano, Marco De Vitis da parte di Antonio Galati. In quell’occasione Galati esplose cinque colpi di fucile calibro 12 contro De Vitis e poi si diede alla fuga. Galati venne preso poco dopo; l’arma utilizzata ed altre munizioni vennero ritrovate. Da qui prese il via l’inchiesta che ha ricostruito i legami di De Vitis con gli altri quattro arrestati ed un intreccio con pregiudicati in possesso di numerose armi. Tutti i componenti della banda sono stati collegati con altri reati tra cui i furti, la detenzione e lo spaccio di droga, minacce gravi. 2 ottobre 2012 ore 09:00 LECCE – In manette sono finiti in cinque. Il reato: detenzione illegale di armi. La Polizia di Stato di Lecce ha eseguito stamattina cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di custodire illecitamente armi e munizioni. Le indagini, effettuate dal Commissariato di polizia di Taurisano, sono partite dal tentato omicidio contro il titolare di un bar. I militari si sono subito messi sulle tracce del responsabile che è stato intercettato la mattina dopo. Questi ha anche fornito ai poliziotti indicazioni precise su dove si trovasse l’arma utilizzata per il tentato omicidio permettendo di ritrovarla, assieme ad alcune munizioni. Dopo l'arresto, hanno preso il via ulteriori accertamenti anche nei confronti dei familiari dell'arrestato. Ne è scaturito un fitto intreccio di rapporti con pregiudicati in possesso di una considerevole quantità di armi. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il gruppo aveva nella disponibilità ed utilizzava armi di ogni tipo; è stato possibile anche collegare alla banda una serie di reati tra i quali due episodi di minacce gravi, furti e spaccio di stupefacenti. Maggiori dettagli nelle prossime ore.

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