Air One abbandona Brindisi. Congedo: ‘La Regione verifichi’

Bari. Il consigliere chiede al Governo regionale di scongiurare il taglio dei voli da Brindisi a Malpensa della controllata di Alitalia

BARI – Verificare l’annunciato taglio dei voli da Brindisi per Malpensa da parte della compagnia Air One, che indebolirebbe significativamente lo scalo aeroportuale della città messapica. E’ la richiesta contenuta nella interrogazione urgente inviata dal consigliere regionale del Pdl Saverio Congedo, alla Giunta regionale e in particolare l’assessore ai Trasporti Guglielmo Minervini. “La prospettiva del taglio dei voli per Milano da parte di Air One – dice Congedo – prefigura una pesantissima tegola non solo per l’aeroporto di Brindisi, ma per tutto il sistema pugliese dei trasporti. In un contesto, peraltro, di grave ritardo infrastrutturale che la nostra regione ed il Salento pagano in questo settore. Non è certo uno scenario confortante la cancellazione oggi di circa 100 voli a settimana, anche perché Brindisi già rischia un dimezzamento generale del traffico se realmente Ryanair nel 2014 abbandonerà la Puglia”. “Considerato che in questo caso – spiega il consigliere regionale – tale scelta penalizzante per il Papola Casale non dipende da fattori strettamente economici e di redditività della presenza di Air One, ma da dinamiche diverse e da rapporti di respiro europeo e di presenza a Malpensa di compagnie straniere, è necessario che la Giunta della Regione Puglia e l’assessore Minervini si facciano carico al più presto di questo problema e verifichino al più presto con i vertici della compagnia la fattibilità di scelte diverse da quelle annunciate. L’enorme penalizzazione che il taglio dei voli per Milano porterebbe ai nostri viaggiatori su una tratta così importante – conclude – rende doverosa da parte del governo regionale una energica azione di pressione istituzionale che scongiuri tutto questo”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment