Turismo sostenibile. Sette parchi pugliesi con la ‘Carta’

La Puglia è stata la prima Regione italiana a candidare le proprie aree protette ad entrare nella rete europea. Tutte le candidature sono state accettate

Turismo sostenibile nelle aree protette. Sette parchi pugliesi hanno ottenuto il riconoscimento della Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette (Cets). Si tratta del parco Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo e del sistema dei parchi regionali del Salento nel quale rientrano sei parchi naturali (Parco di Rauccio; costa Otranto/S. Maria di Leuca – Bosco di Tricase; Litorale di Ugento; Punta Pizzo e Isola di S. Andrea; Porto Selvaggio e Palude del Capitano; Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo). La Cets è “una certificazione di qualità che ci incoraggia a continuare sulla strada di uno sviluppo sistemico del turismo sostenibile”, ha spiegato Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, nel presentare l’importante novità. “Una certificazione di qualità – ha aggiunto – non è un fatto retorico, significa che questi sette parchi, inseriti in una rete europea di aree protette, da oggi prendono un impegno: realizzare quelle buone azioni che rendono il parco sempre più vitale e sempre più un luogo di organizzazione, di buona vita e di buona economia”. La Cets è una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. Elemento centrale della Carta è sviluppare una collaborazione intensa e stabile tra tutte le parti interessate per una strategia comune ed un piano d'azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un'analisi approfondita della situazione locale. L'obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. La Cets è coordinata da Europarc Federation, che, col supporto delle sezioni nazionali della federazione (come Federparchi-Europarc Italia), gestisce la procedura di conferimento della Carta alle aree protette. La Regione Puglia, prima in Italia, ha candidato i parchi regionali utilizzando, a tal fine, le risorse Fesr della Linea 4.4 “Interventi per la rete ecologica” dell’Asse IV “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo”. I parchi da candidare al “riconoscimento” sono stati selezionati dalla Regione assieme a Federparchi. Si tratta del parco regionale delle Dune Costiere; del sistema dei parchi regionali del Salento, che comprende Rauccio, costa Otranto/S. Maria di Leuca – Bosco di Tricase, Litorale di Ugento, Punta Pizzo e Isola di S. Andrea, Porto Selvaggio e Palude del Capitano, Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo. Tutti i parchi candidati hanno ottenuto la certificazione. La Cets è basata su 10 principi, che tutti i partecipanti al processo della Carta sottoscrivono e che ispirano tutte le azioni della Carta: 1. lavorare in partnership: coinvolgere tutti coloro che sono implicati nel settore turistico dell'area protetta, per il suo sviluppo e la sua gestione; 2. elaborare una strategia: predisporre e rendere effettiva una strategia per il turismo sostenibile ed un piano d'azione per l'area protetta con la responsabilità di tutti gli attori coinvolti; 3. tutelare e migliorare il patrimonio naturale e culturale: proteggere le risorse da un turismo sconsiderato e ad alto impatto; 4. qualità: garantire ai visitatori un elevato livello di qualità in tutte le fasi della loro visita; 5. comunicazione: comunicare efficacemente ai visitatori le caratteristiche proprie ed uniche dell'area; 6. prodotti turistici specifici locali: incoraggiare un turismo legato a specifici prodotti che aiutino a conoscere e scoprire il territorio locale; 7. migliorare la conoscenza, formazione: potenziare la conoscenza dell'area protetta e dei temi della sostenibilità tra tutti gli attori coinvolti nel settore turistico; 8. qualità della vita dei residenti: assicurare che il sostegno al turismo non comporti costi per la qualità della vita delle comunità locali residenti; 9. benefici per l'economia: accrescere i benefici provenienti dal turismo per l'economia locale; 10. monitoraggio dei flussi, riduzione degli impatti: monitorare i flussi di visitatori indirizzandoli verso una riduzione degli impatti negativi. La procedura per l'ottenimento della Carta è articolata in tre fasi: 1. turismo sostenibile per l'area protetta; 2. turismo sostenibile per imprese turistiche locali; 3. turismo sostenibile per i tour operator.

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