Nascono 16 Caretta caretta. Nella costa che ancora non è un Sic

Melendugno. La presenza di questa specie protetta di tartaruga marina basterebbe ad inserire l’area tra i siti di importanza comunitaria

MELENDUGNO – E’ un miracolo che si rinnova. 16 piccole testoline che bucano il guscio ed escono fuori dall’uovo. La vita che nasce. La natura che traccia la strada da seguire. All’alba di ieri, 16 esemplari di tartarughe “Caretta caretta” sono venute alla luce e hanno raggiunto il mare. L’annuncio ufficiale è stato dato dal Comune di Melendugno, dal Lido Kalè Cora, dal Centro Recupero Tartarughe Marine dell’Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce e dal Parco del Rauccio. Come fanno i genitori, questi enti hanno vegliato sulle uova sin dalla loro deposizione, il 14 luglio, presso la spiaggia di Torre S. Andrea.

caretta caretta 2

Il sito di ovodeposizione è stato individuato nel corso dello svolgimento del progetto transfrontaliero Italia – Grecia “Protection action for cross-border and joint management of marine sites of community interest (Natura 2000)” che vede capofila l’Area marina protetta di Torre Guaceto e partners l’Amp di Porto Cesareo e la Regione Puglia. Il giorno successivo alla deposizione le uova sono state trasferite presso la spiaggia del Lido Kalè Cora poiché il nido era troppo vicino al mare e rischiava di essere distrutto dalle onde. A causa della forte risacca, al momento della schiusa, è stato necessario un intervento da parte degli operatori affinché potessero guadagnare il mare aperto.

caretta caretta 3

Il periodo di incubazione è durato circa 2 mesi nel corso dei quali il nido è stato monitorato dai tecnici con il costante supporto dello staff del Lido Kalè Cora che ha provveduto personalmente alla protezione del sito. Le temperature sono state rilevate quattro volte al giorno e l’area è stata protetta dalle intemperie tramite teli e pannelli. E’ bene ricordare che la presenza della “Caretta caretta”, una specie protetta di tartaruga marina, è sufficiente perché una porzione di costa sia considerata degna di tutela ambientale e perciò inserita dal Ministero tra i siti “Sic“, siti di interesse comunitario. L’ultima schiusa si è verificata nel 2007, quando nacquero 41 piccole tartarughe, nella caletta di San Basilio, a Melendugno (leggi qui). Sarebbe pertanto il caso che il Comune di Melendugno desse il via all’iter per l’inserimento della zona tra quelle di importanza comunitaria. Un’arma in più per la tutela del territorio. Ad esempio contro il gasdotto che la Trans Adriatic Pipeline vorrebbe costruire con attracco proprio sulla costa di San Foca (Melendugno) per l’approvvigionamento di gas dall’Oriente (qui tutta la questione Tap).

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