Parlar di mafia, sulla ‘strada delle bionde’

Lecce. Incontro e dibattito su mafia ed antimafia. Con musica “sociale” e cibo prodotto nelle terre tolte ai clan

LECCE – Le mafie, la legalità. I prodotti coltivati nelle terre confiscate alla mafia. Tutto quewto sarà oggetto di riflessione, stasera, alle 21.30, alla Casa Cantoniera Km97 sulla Lecce-Novoli. Il momento di incontro è promosso da Rete dei Caselli Sud Est in collaborazione con SUM e cooperativa Hiso Telaray Libera Terra Puglia. Protagonisti della serata Rosario Tornesello, Guglielmo Cataldi, Don Raffaele Bruno, Danilo Lupo e La Resistenza. Il Km97, un vecchio casello ferroviario portato a nuova vita da SUM, si trova a ridosso della “strada delle bionde”, stretto sentiero dell’entroterra salentino che congiunge Lecce a Brindisi, attraverso il quale è transitato negli anni parte dell’impero economico edificato dalla Sacra Corona. Nel suo libro “Tacco e Tabacco” (Besa Editrice), Rosario Tornesello, (capo redattore Cronaca del Quotidiano di Lecce) mette nero su bianco la statura storico economica del traffico di tabacchi lavorati esteri, circa 2mila miliardi di lire l’anno, attraverso la lettura delle relazioni parlamentari dell’Antimafia e delle sentenze a carico dei gruppi criminali connessi. L’autore giunge poi a una lettura più prettamente sociologica in merito al clima di tolleranza sociale, fino ad arrivare al momento della famosa “Operazione Primavera”: nel febbraio del 2000 furono arrestate 92 persone e denunciate 135, furono sequestrati 8.187 chilogrammi di sigarette e 44 fuoristrada blindati. Rosario Tornesello dialogherà su questi temi insieme al sostituto procuratore di Lecce Guglielmo Cataldi, a Don Raffaele Bruno e al giornalista Danilo Lupo. Al termine dell’incontro la musica de “La Resistenza”, storica band nata a Mesagne da sempre molto attenta alle tematiche sociali, accompagnerà la degustazione dei prodotti alimentari e vinicoli di Hiso Telaray, azienda vitivinicola pugliese della cooperativa Terre di Puglia – Libera Terra. La cooperativa, operante a Mesagne, è nata con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Il nome rappresenta il ricordo di Hiso, giovane ragazzo albanese che, a 22 anni, nel 1991, ha pagato con la vita la sua ribellione ai caporali. Proprio in quest’ottica i vini, le conserve, i prodotti da forno, la frutta e gli ortaggi coltivati sulla proprietà confiscate alle mafie possono rappresentare una sorta di riscatto sociale oltre che nuove opportunità occupazionali per tutti coloro che hanno adottato queste terre come propria patria. // Ecco il programma della serata ore 21.30 “Tacco e Tabacco”, dialogo con Rosario Tornesello intervengono Guglielmo Cataldi, don Raffaele Bruno, Danilo Lupo, SUM, Rete dei Caselli Sud Est ore 22:30 – degustazione prodotti Hiso Telaray Libera Terra Puglia – accompagnamento musicale con La Resistenza

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